{"data":{"allContentfulVideo":{"nodes":[{"id":"83d59650-2d69-56c7-bd40-0c12ce2b6acc","slug":"entrate-tributarie-28-nei-primi-sette-mesi-del-2026","contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>Il 7 settembre 2026 il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato il Bollettino delle entrate tributarie riferito a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro rilevato è il seguente:</p>\n<ol>\n<li>nel periodo gennaio–luglio 2026 le entrate tributarie erariali accertate secondo il criterio della competenza giuridica ammontano a 346,123 miliardi di euro;</li>\n<li>rispetto allo stesso periodo del 2025 l’aumento è pari a 9,357 miliardi di euro, corrispondente al +2,8%;</li>\n<li>le imposte dirette raggiungono 200,670 miliardi di euro, con un incremento di 6,175 miliardi (+3,2%);</li>\n<li>le imposte indirette ammontano a 145,453 miliardi di euro, con un aumento di 3,182 miliardi (+2,2%);</li>\n<li>la crescita delle imposte dirette rappresenta circa due terzi dell’incremento complessivo rilevato nei primi sette mesi;</li>\n<li>il Bollettino utilizza valori nominali e dati di competenza giuridica: il gettito osservato non coincide automaticamente con la pressione fiscale e non descrive il carico effettivo sopportato da ogni singolo contribuente.</li>\n</ol>\n<p>L’andamento delle entrate può risentire di occupazione, redditi, consumi, prezzi, scadenze, versamenti e registrazioni contabili. Dal solo aumento del gettito non è quindi possibile attribuire una causa unica né concludere automaticamente che siano aumentate le aliquote o che sia migliorata nella stessa misura la qualità dei servizi pubblici.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un gettito in crescita deve diventare l’occasione per ridurre in modo stabile il peso fiscale e amministrativo su famiglie, lavoratori e imprese, senza compromettere l’equilibrio dei conti pubblici.</p>\n<p>Servono interventi semplici, trasparenti e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>destinare una quota delle maggiori entrate strutturali alla riduzione del prelievo sul lavoro, sui redditi medi e sugli investimenti produttivi;</li>\n<li>semplificare versamenti, scadenze e adempimenti, eliminando duplicazioni e richieste di dati già disponibili alla Pubblica Amministrazione;</li>\n<li>pubblicare obiettivi, tempi e risultati sull’impiego delle entrate aggiuntive;</li>\n<li>favorire l’adempimento spontaneo con regole leggibili, assistenza efficace e certezza interpretativa;</li>\n<li>valutare la spesa pubblica sulla qualità dei servizi resi, sui tempi e sugli effetti economici concreti;</li>\n<li>evitare nuovi prelievi, sanatorie ricorrenti e bonus temporanei che aumentano l’incertezza.</li>\n</ul>\n<p>Più gettito non deve significare automaticamente più spesa o più burocrazia: deve tradursi in servizi migliori, conti trasparenti e maggiore spazio per produrre, lavorare e investire.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>L’11 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sul mercato del lavoro riferiti al secondo trimestre 2026.</p>\n<p>Il quadro rilevato è il seguente:</p>\n<ol>\n<li>al netto degli effetti stagionali, gli occupati salgono a 24 milioni 363 mila: 155 mila in più rispetto al primo trimestre, pari al +0,6%;</li>\n<li>l’aumento comprende 120 mila dipendenti a tempo indeterminato (+0,7%), 18 mila dipendenti a termine (+0,7%) e 17 mila indipendenti (+0,3%);</li>\n<li>il tasso di occupazione raggiunge il 63,1%, con un aumento di 0,4 punti in tre mesi;</li>\n<li>nello stesso periodo aumentano anche le persone in cerca di lavoro: +31 mila, pari al +2,2%; il tasso di disoccupazione sale al 5,6%, +0,1 punti;</li>\n<li>gli inattivi tra 15 e 64 anni diminuiscono di 185 mila unità (-1,5%) e il tasso di inattività scende al 33,0%;</li>\n<li>rispetto al secondo trimestre 2025 gli occupati aumentano di 246 mila (+1,0%), mentre i disoccupati diminuiscono di 167 mila (-9,8%);</li>\n<li>le posizioni lavorative dipendenti nelle imprese crescono dello 0,3% sul trimestre e dell’1,3% sull’anno; la quota di posizioni part-time è pari al 28,9%;</li>\n<li>il tasso dei posti vacanti è all’1,5%, in calo di 0,2 punti sul trimestre e di 0,3 punti su base annua;</li>\n<li>il costo del lavoro per unità di lavoro equivalente a tempo pieno cresce dello 0,5% sul trimestre e del 2,8% sull’anno. Su base annua le retribuzioni aumentano del 2,7% e i contributi sociali del 3,4%.</li>\n</ol>\n<p>I dati sono aggregati e provengono da fonti statistiche diverse sul lato dell’offerta e della domanda di lavoro. Non descrivono ogni contratto, settore, impresa o territorio. La contemporanea crescita trimestrale di occupati e disoccupati è compatibile con la diminuzione degli inattivi: una parte delle persone può rientrare nella partecipazione al mercato del lavoro.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento dell’occupazione è un segnale positivo, ma deve tradursi in lavoro stabile, redditi reali, produttività e opportunità durature. Il calo dei posti vacanti e l’aumento del costo del lavoro mostrano che non basta contare gli occupati: occorre migliorare la qualità e la capacità delle imprese di assumere.</p>\n<p>Servono interventi semplici, strutturali e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre stabilmente il cuneo fiscale sul lavoro, aumentando il netto dei lavoratori senza scaricare nuovi costi sulle imprese;</li>\n<li>semplificare assunzioni, adempimenti e accesso agli incentivi, con regole leggibili e tempi certi;</li>\n<li>concentrare le risorse su formazione tecnica, competenze digitali e riqualificazione, misurando gli esiti occupazionali;</li>\n<li>premiare investimenti, produttività e contratti stabili, superando bonus frammentati e temporanei;</li>\n<li>ridurre il costo amministrativo che sottrae tempo alla produzione e alla crescita;</li>\n<li>valutare ogni politica sulla base del lavoro aggiuntivo creato, dei salari reali, delle ore lavorate e della durata dei rapporti.</li>\n</ul>\n<p>La crescita dell’occupazione deve diventare crescita delle competenze, dei redditi e della produttività del Paese.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 17 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari sui prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie per fini abitativi o di investimento, riferite al secondo trimestre 2026.</p>\n<p>Il quadro rilevato è il seguente:</p>\n<ol>\n<li>l’indice dei prezzi delle abitazioni aumenta dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,0% rispetto allo stesso periodo del 2025;</li>\n<li>la crescita annua rallenta rispetto al +5,1% registrato nel primo trimestre 2026;</li>\n<li>su base annua aumentano sia i prezzi delle abitazioni nuove (+5,0%) sia quelli delle abitazioni esistenti (+3,7%);</li>\n<li>rispetto al trimestre precedente, i prezzi delle abitazioni nuove crescono del 2,7% e quelli delle esistenti dell’1,5%;</li>\n<li>i volumi delle compravendite residenziali risultano sostanzialmente stabili: +0,1% su base annua, dopo il +4,4% del trimestre precedente, secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare richiamati dall’ISTAT;</li>\n<li>la variazione media acquisita per il 2026 è pari al +3,8% per l’indice complessivo;</li>\n<li>i prezzi crescono in tutte le ripartizioni: +5,1% nel Centro, +4,2% nel Nord-Est, +3,9% nel Nord-Ovest e +2,6% nel Sud e Isole;</li>\n<li>tra le città per cui l’ISTAT diffonde l’indice, l’aumento annuo è dell’8,5% a Torino, del 6,4% a Roma e del 2,4% a Milano.</li>\n</ol>\n<p>Si tratta di stime preliminari e aggregate. Non descrivono il prezzo di ogni singolo immobile, quartiere o compravendita e non misurano direttamente la capacità di acquisto di ogni famiglia.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento dei prezzi con scambi quasi stabili rende ancora più urgente una politica della casa capace di ampliare l’offerta, ridurre i costi improduttivi e rendere certe le procedure.</p>\n<p>Servono interventi semplici, stabili e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il carico fiscale sulle compravendite e sull’abitazione principale, tutelando chi acquista per vivere e non per speculare;</li>\n<li>semplificare pratiche urbanistiche e catastali, con regole comprensibili e tempi certi;</li>\n<li>favorire il recupero del patrimonio esistente e l’efficienza energetica con strumenti stabili, evitando bonus intermittenti e procedure opache;</li>\n<li>aumentare l’offerta di alloggi in affitto, garantendo equilibrio e certezza nei rapporti tra proprietari e inquilini;</li>\n<li>rendere disponibili dati territoriali chiari su prezzi, offerta, tempi e risultati delle politiche abitative.</li>\n</ul>\n<p>La casa non deve trasformarsi in un percorso fiscale e burocratico insostenibile. Le misure vanno valutate sulla capacità concreta di migliorare disponibilità, accessibilità e qualità degli alloggi.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 15 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati sul commercio con l’estero e sui prezzi all’importazione riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro rilevato è il seguente:</p>\n<ol>\n<li>rispetto a giugno, le esportazioni aumentano dello 0,3% e le importazioni diminuiscono dell’1,2%;</li>\n<li>la modesta crescita mensile dell’export deriva da un aumento del 6,9% delle vendite verso i mercati extra UE e da una diminuzione del 5,6% verso l’area UE;</li>\n<li>nel trimestre maggio–luglio, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export cresce dell’1,3% e l’import del 2,8%;</li>\n<li>rispetto a luglio 2025, l’export aumenta del 4,7% in valore ma diminuisce dell’1,7% in volume; l’import cresce del 4,6% in valore e scende del 2,7% in volume;</li>\n<li>il saldo commerciale di luglio è positivo per 8,240 miliardi di euro, rispetto ai 7,829 miliardi di luglio 2025;</li>\n<li>il deficit energetico sale a 5,515 miliardi di euro, mentre l’avanzo dei prodotti non energetici raggiunge 13,756 miliardi;</li>\n<li>nei primi sette mesi del 2026 l’export cresce del 4,6% e l’import del 4,3% su base annua; l’avanzo commerciale è pari a 32,9 miliardi, contro 30,6 miliardi nello stesso periodo del 2025;</li>\n<li>i prezzi all’importazione aumentano dello 0,4% rispetto a giugno e del 5,0% rispetto a luglio 2025.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT segnala che la dinamica mensile dell’export è influenzata da vendite di elevato impatto della cantieristica navale: escludendole, l’aumento congiunturale stimato sarebbe dell’1,0%. I dati sono aggregati e le variazioni in valore possono differire da quelle in volume per effetto dei prezzi e della composizione degli scambi. Non descrivono quindi nello stesso modo ogni settore, impresa o territorio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un avanzo commerciale positivo è un punto di forza, ma la diminuzione dei volumi e l’aumento dei prezzi all’importazione richiedono interventi strutturali sulla competitività.</p>\n<p>Servono misure semplici, stabili e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri fiscali e amministrativi che pesano sulle imprese, in particolare sulle PMI esportatrici;</li>\n<li>semplificare procedure doganali e adempimenti, applicando davvero il principio “una sola volta” ai dati già disponibili alla Pubblica Amministrazione;</li>\n<li>migliorare porti, collegamenti ferroviari, logistica ed efficienza energetica;</li>\n<li>rafforzare l’accesso ai mercati esteri e la diversificazione delle destinazioni commerciali;</li>\n<li>valutare le politiche sulla base di volumi esportati, produttività, investimenti realizzati e lavoro creato.</li>\n</ul>\n<p>La crescita in valore deve tradursi in capacità produttiva, quantità vendute e sviluppo reale, non in nuovi costi o nuova burocrazia.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari dei prezzi al consumo riferite ad agosto 2026.</p>\n<ol>\n<li>L’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,5% rispetto a luglio e del 3,3% rispetto ad agosto 2025, accelerando dal 2,9% del mese precedente.</li>\n<li>I prezzi dei beni energetici salgono complessivamente del 17,0% su base annua, dal precedente 11,6%.</li>\n<li>I prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano dal 3,4% al 4,3%.</li>\n<li>Il cosiddetto “carrello della spesa” resta al +1,0%.</li>\n<li>L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta lievemente dall’1,6% all’1,5%.</li>\n<li>L’inflazione acquisita per il 2026 è pari al 2,9% per l’indice generale.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT collega l’accelerazione soprattutto ai beni energetici, che risentono delle tensioni internazionali. Si tratta di dati preliminari e aggregati: non descrivono nello stesso modo la spesa di ogni famiglia e saranno aggiornati con la diffusione definitiva.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento del costo della vita non può essere affrontato con bonus occasionali e procedure complicate.</p>\n<p>Servono interventi stabili, mirati e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri e fiscalità che aggravano il costo dell’energia per famiglie e attività produttive;</li>\n<li>difendere il potere d’acquisto attraverso una riduzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e sui redditi medi;</li>\n<li>concentrare le risorse sulle famiglie maggiormente esposte, con criteri semplici e controllabili;</li>\n<li>pubblicare periodicamente l’effetto reale delle misure su bollette, prezzi, consumi e competitività;</li>\n<li>evitare che ogni emergenza diventi nuova burocrazia o nuova spesa permanente priva di risultati misurabili.</li>\n</ul>\n<p>Proteggere il potere d’acquisto significa intervenire sulle cause e verificare gli effetti, non limitarsi ad annunciare misure temporanee.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati provvisori su occupati e disoccupati riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro generale mostra:</p>\n<ol>\n<li>24 milioni e 370 mila occupati;</li>\n<li>un tasso di occupazione pari al 63,2%, stabile rispetto a giugno;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione complessivo del 5,8%, in calo di 0,1 punti percentuali sul mese;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione giovanile del 18,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali sul mese.</li>\n</ol>\n<p>Su base annua gli occupati aumentano di 307 mila unità e il tasso di occupazione cresce di 0,8 punti. L’aumento riguarda uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e ultracinquantenni; l’occupazione diminuisce invece tra i 15–24enni e i 35–49enni.</p>\n<p>Nello stesso confronto annuo crescono i dipendenti permanenti di 303 mila unità e gli autonomi di 85 mila, mentre diminuiscono di 82 mila i dipendenti a termine.</p>\n<p>Questi sono dati aggregati e provvisori: descrivono il mercato del lavoro nel suo complesso, ma non misurano da soli qualità, retribuzioni o durata di ogni singolo rapporto.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, il miglioramento complessivo non può far passare in secondo piano la difficoltà dei più giovani a entrare e restare nel lavoro.</p>\n<p>Servono interventi chiari, misurabili e continuativi:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il peso fiscale e contributivo sul primo lavoro stabile;</li>\n<li>semplificare apprendistato e assunzioni senza abbassare le tutele;</li>\n<li>avvicinare formazione tecnica e professionale alle competenze richieste dalle imprese;</li>\n<li>valutare gli incentivi sulla base dei posti stabili creati, della loro durata e delle retribuzioni;</li>\n<li>pubblicare indicatori generazionali che rendano verificabili i risultati delle politiche del lavoro.</li>\n</ul>\n<p>Un Paese che lascia i giovani ai margini riduce la propria capacità di crescere, innovare e sostenere il sistema sociale.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Per l’industria:</p>\n<ol>\n<li>i prezzi aumentano del 2,4% rispetto a giugno e del 7,8% rispetto a luglio 2025;</li>\n<li>sul mercato interno l’aumento raggiunge il 3,0% mensile e il 9,3% annuo;</li>\n<li>al netto dell’energia, la crescita è molto più contenuta: +0,3% sul mese e +3,3% sull’anno;</li>\n<li>i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas sul mercato interno aumentano del 14,5% su base annua;</li>\n<li>tra i comparti manifatturieri, l’ISTAT segnala incrementi annui del 9,6% per i prodotti chimici sul mercato interno e del 7,7% per metallurgia e prodotti in metallo.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.</p>\n<p>Servono misure trasparenti e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre in modo mirato oneri e fiscalità sull’energia destinata alla produzione;</li>\n<li>semplificare l’accesso delle PMI agli investimenti per efficienza e autoproduzione;</li>\n<li>accelerare reti, accumuli e condizioni di approvvigionamento realmente competitive;</li>\n<li>pubblicare una valutazione periodica dell’impatto dei costi energetici su PMI, prezzi, investimenti e occupazione.</li>\n</ul>\n<p>La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.</p>\n<p>Nello scenario mediano:</p>\n<ol>\n<li>la popolazione residente passa da 58,9 milioni nel 2025 a 55,0 milioni nel 2050;</li>\n<li>la quota di popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 63,4% al 55,3%;</li>\n<li>la forza lavoro tra 15 e 64 anni diminuisce da 24,8 a 21,4 milioni;</li>\n<li>il tasso di attività cresce dal 66,7% al 71,0%, ma l’aumento della partecipazione non compensa il restringimento della base demografica.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.</p>\n<p>Servono scelte misurabili e continuative:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro, soprattutto per giovani e famiglie;</li>\n<li>sostenere natalità, servizi per l’infanzia e conciliazione con misure stabili;</li>\n<li>investire in produttività, formazione e rientro dei giovani qualificati;</li>\n<li>semplificare l’ingresso regolare nel lavoro e l’attività d’impresa;</li>\n<li>valutare ogni intervento con obiettivi pubblici, tempi e risultati verificabili.</li>\n</ul>\n<p>La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<h2>QUESITO PER IL CONFRONTO</h2>\n<p>Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?</p>\n<p>Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.</p>\n<h2>Fonte istituzionale</h2>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/\">ISTAT, Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro – base 1° gennaio 2025, pubblicato il 31 agosto 2026</a></p>"}},"dataPubblicazione":"2026-09-23T12:00+02:00","titolo":"ENTRATE TRIBUTARIE: +2,8% NEI PRIMI SETTE MESI DEL 2026.","categorie":[{"label":"Politica"}],"embed":{"embed":"<video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1WHKv2dIOZJrR51hHg7CcJ/b554e543318a673456fcc5b9c7825462/MRF_2026-09-23_ENTRATE_TRIBUTARIE_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/3eZZDC6TV0FYlHzZ6yJxP9/8a500e5022e22d7a437f8a6c3af50492/MRF_2026-09-23_ENTRATE_TRIBUTARIE_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video>"}},{"id":"5f4fdf98-d962-50ae-955d-cd8b7fa779b1","slug":"mercato-del-lavoro-155-mila-occupati-nel-secondo-trimestre","contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>L’11 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sul mercato del lavoro riferiti al secondo trimestre 2026.</p>\n<p>Il quadro rilevato è il seguente:</p>\n<ol>\n<li>al netto degli effetti stagionali, gli occupati salgono a 24 milioni 363 mila: 155 mila in più rispetto al primo trimestre, pari al +0,6%;</li>\n<li>l’aumento comprende 120 mila dipendenti a tempo indeterminato (+0,7%), 18 mila dipendenti a termine (+0,7%) e 17 mila indipendenti (+0,3%);</li>\n<li>il tasso di occupazione raggiunge il 63,1%, con un aumento di 0,4 punti in tre mesi;</li>\n<li>nello stesso periodo aumentano anche le persone in cerca di lavoro: +31 mila, pari al +2,2%; il tasso di disoccupazione sale al 5,6%, +0,1 punti;</li>\n<li>gli inattivi tra 15 e 64 anni diminuiscono di 185 mila unità (-1,5%) e il tasso di inattività scende al 33,0%;</li>\n<li>rispetto al secondo trimestre 2025 gli occupati aumentano di 246 mila (+1,0%), mentre i disoccupati diminuiscono di 167 mila (-9,8%);</li>\n<li>le posizioni lavorative dipendenti nelle imprese crescono dello 0,3% sul trimestre e dell’1,3% sull’anno; la quota di posizioni part-time è pari al 28,9%;</li>\n<li>il tasso dei posti vacanti è all’1,5%, in calo di 0,2 punti sul trimestre e di 0,3 punti su base annua;</li>\n<li>il costo del lavoro per unità di lavoro equivalente a tempo pieno cresce dello 0,5% sul trimestre e del 2,8% sull’anno. Su base annua le retribuzioni aumentano del 2,7% e i contributi sociali del 3,4%.</li>\n</ol>\n<p>I dati sono aggregati e provengono da fonti statistiche diverse sul lato dell’offerta e della domanda di lavoro. Non descrivono ogni contratto, settore, impresa o territorio. La contemporanea crescita trimestrale di occupati e disoccupati è compatibile con la diminuzione degli inattivi: una parte delle persone può rientrare nella partecipazione al mercato del lavoro.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento dell’occupazione è un segnale positivo, ma deve tradursi in lavoro stabile, redditi reali, produttività e opportunità durature. Il calo dei posti vacanti e l’aumento del costo del lavoro mostrano che non basta contare gli occupati: occorre migliorare la qualità e la capacità delle imprese di assumere.</p>\n<p>Servono interventi semplici, strutturali e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre stabilmente il cuneo fiscale sul lavoro, aumentando il netto dei lavoratori senza scaricare nuovi costi sulle imprese;</li>\n<li>semplificare assunzioni, adempimenti e accesso agli incentivi, con regole leggibili e tempi certi;</li>\n<li>concentrare le risorse su formazione tecnica, competenze digitali e riqualificazione, misurando gli esiti occupazionali;</li>\n<li>premiare investimenti, produttività e contratti stabili, superando bonus frammentati e temporanei;</li>\n<li>ridurre il costo amministrativo che sottrae tempo alla produzione e alla crescita;</li>\n<li>valutare ogni politica sulla base del lavoro aggiuntivo creato, dei salari reali, delle ore lavorate e della durata dei rapporti.</li>\n</ul>\n<p>La crescita dell’occupazione deve diventare crescita delle competenze, dei redditi e della produttività del Paese.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 17 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari sui prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie per fini abitativi o di investimento, riferite al secondo trimestre 2026.</p>\n<p>Il quadro rilevato è il seguente:</p>\n<ol>\n<li>l’indice dei prezzi delle abitazioni aumenta dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,0% rispetto allo stesso periodo del 2025;</li>\n<li>la crescita annua rallenta rispetto al +5,1% registrato nel primo trimestre 2026;</li>\n<li>su base annua aumentano sia i prezzi delle abitazioni nuove (+5,0%) sia quelli delle abitazioni esistenti (+3,7%);</li>\n<li>rispetto al trimestre precedente, i prezzi delle abitazioni nuove crescono del 2,7% e quelli delle esistenti dell’1,5%;</li>\n<li>i volumi delle compravendite residenziali risultano sostanzialmente stabili: +0,1% su base annua, dopo il +4,4% del trimestre precedente, secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare richiamati dall’ISTAT;</li>\n<li>la variazione media acquisita per il 2026 è pari al +3,8% per l’indice complessivo;</li>\n<li>i prezzi crescono in tutte le ripartizioni: +5,1% nel Centro, +4,2% nel Nord-Est, +3,9% nel Nord-Ovest e +2,6% nel Sud e Isole;</li>\n<li>tra le città per cui l’ISTAT diffonde l’indice, l’aumento annuo è dell’8,5% a Torino, del 6,4% a Roma e del 2,4% a Milano.</li>\n</ol>\n<p>Si tratta di stime preliminari e aggregate. Non descrivono il prezzo di ogni singolo immobile, quartiere o compravendita e non misurano direttamente la capacità di acquisto di ogni famiglia.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento dei prezzi con scambi quasi stabili rende ancora più urgente una politica della casa capace di ampliare l’offerta, ridurre i costi improduttivi e rendere certe le procedure.</p>\n<p>Servono interventi semplici, stabili e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il carico fiscale sulle compravendite e sull’abitazione principale, tutelando chi acquista per vivere e non per speculare;</li>\n<li>semplificare pratiche urbanistiche e catastali, con regole comprensibili e tempi certi;</li>\n<li>favorire il recupero del patrimonio esistente e l’efficienza energetica con strumenti stabili, evitando bonus intermittenti e procedure opache;</li>\n<li>aumentare l’offerta di alloggi in affitto, garantendo equilibrio e certezza nei rapporti tra proprietari e inquilini;</li>\n<li>rendere disponibili dati territoriali chiari su prezzi, offerta, tempi e risultati delle politiche abitative.</li>\n</ul>\n<p>La casa non deve trasformarsi in un percorso fiscale e burocratico insostenibile. Le misure vanno valutate sulla capacità concreta di migliorare disponibilità, accessibilità e qualità degli alloggi.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 15 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati sul commercio con l’estero e sui prezzi all’importazione riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro rilevato è il seguente:</p>\n<ol>\n<li>rispetto a giugno, le esportazioni aumentano dello 0,3% e le importazioni diminuiscono dell’1,2%;</li>\n<li>la modesta crescita mensile dell’export deriva da un aumento del 6,9% delle vendite verso i mercati extra UE e da una diminuzione del 5,6% verso l’area UE;</li>\n<li>nel trimestre maggio–luglio, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export cresce dell’1,3% e l’import del 2,8%;</li>\n<li>rispetto a luglio 2025, l’export aumenta del 4,7% in valore ma diminuisce dell’1,7% in volume; l’import cresce del 4,6% in valore e scende del 2,7% in volume;</li>\n<li>il saldo commerciale di luglio è positivo per 8,240 miliardi di euro, rispetto ai 7,829 miliardi di luglio 2025;</li>\n<li>il deficit energetico sale a 5,515 miliardi di euro, mentre l’avanzo dei prodotti non energetici raggiunge 13,756 miliardi;</li>\n<li>nei primi sette mesi del 2026 l’export cresce del 4,6% e l’import del 4,3% su base annua; l’avanzo commerciale è pari a 32,9 miliardi, contro 30,6 miliardi nello stesso periodo del 2025;</li>\n<li>i prezzi all’importazione aumentano dello 0,4% rispetto a giugno e del 5,0% rispetto a luglio 2025.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT segnala che la dinamica mensile dell’export è influenzata da vendite di elevato impatto della cantieristica navale: escludendole, l’aumento congiunturale stimato sarebbe dell’1,0%. I dati sono aggregati e le variazioni in valore possono differire da quelle in volume per effetto dei prezzi e della composizione degli scambi. Non descrivono quindi nello stesso modo ogni settore, impresa o territorio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un avanzo commerciale positivo è un punto di forza, ma la diminuzione dei volumi e l’aumento dei prezzi all’importazione richiedono interventi strutturali sulla competitività.</p>\n<p>Servono misure semplici, stabili e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri fiscali e amministrativi che pesano sulle imprese, in particolare sulle PMI esportatrici;</li>\n<li>semplificare procedure doganali e adempimenti, applicando davvero il principio “una sola volta” ai dati già disponibili alla Pubblica Amministrazione;</li>\n<li>migliorare porti, collegamenti ferroviari, logistica ed efficienza energetica;</li>\n<li>rafforzare l’accesso ai mercati esteri e la diversificazione delle destinazioni commerciali;</li>\n<li>valutare le politiche sulla base di volumi esportati, produttività, investimenti realizzati e lavoro creato.</li>\n</ul>\n<p>La crescita in valore deve tradursi in capacità produttiva, quantità vendute e sviluppo reale, non in nuovi costi o nuova burocrazia.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari dei prezzi al consumo riferite ad agosto 2026.</p>\n<ol>\n<li>L’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,5% rispetto a luglio e del 3,3% rispetto ad agosto 2025, accelerando dal 2,9% del mese precedente.</li>\n<li>I prezzi dei beni energetici salgono complessivamente del 17,0% su base annua, dal precedente 11,6%.</li>\n<li>I prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano dal 3,4% al 4,3%.</li>\n<li>Il cosiddetto “carrello della spesa” resta al +1,0%.</li>\n<li>L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta lievemente dall’1,6% all’1,5%.</li>\n<li>L’inflazione acquisita per il 2026 è pari al 2,9% per l’indice generale.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT collega l’accelerazione soprattutto ai beni energetici, che risentono delle tensioni internazionali. Si tratta di dati preliminari e aggregati: non descrivono nello stesso modo la spesa di ogni famiglia e saranno aggiornati con la diffusione definitiva.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento del costo della vita non può essere affrontato con bonus occasionali e procedure complicate.</p>\n<p>Servono interventi stabili, mirati e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri e fiscalità che aggravano il costo dell’energia per famiglie e attività produttive;</li>\n<li>difendere il potere d’acquisto attraverso una riduzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e sui redditi medi;</li>\n<li>concentrare le risorse sulle famiglie maggiormente esposte, con criteri semplici e controllabili;</li>\n<li>pubblicare periodicamente l’effetto reale delle misure su bollette, prezzi, consumi e competitività;</li>\n<li>evitare che ogni emergenza diventi nuova burocrazia o nuova spesa permanente priva di risultati misurabili.</li>\n</ul>\n<p>Proteggere il potere d’acquisto significa intervenire sulle cause e verificare gli effetti, non limitarsi ad annunciare misure temporanee.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati provvisori su occupati e disoccupati riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro generale mostra:</p>\n<ol>\n<li>24 milioni e 370 mila occupati;</li>\n<li>un tasso di occupazione pari al 63,2%, stabile rispetto a giugno;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione complessivo del 5,8%, in calo di 0,1 punti percentuali sul mese;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione giovanile del 18,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali sul mese.</li>\n</ol>\n<p>Su base annua gli occupati aumentano di 307 mila unità e il tasso di occupazione cresce di 0,8 punti. L’aumento riguarda uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e ultracinquantenni; l’occupazione diminuisce invece tra i 15–24enni e i 35–49enni.</p>\n<p>Nello stesso confronto annuo crescono i dipendenti permanenti di 303 mila unità e gli autonomi di 85 mila, mentre diminuiscono di 82 mila i dipendenti a termine.</p>\n<p>Questi sono dati aggregati e provvisori: descrivono il mercato del lavoro nel suo complesso, ma non misurano da soli qualità, retribuzioni o durata di ogni singolo rapporto.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, il miglioramento complessivo non può far passare in secondo piano la difficoltà dei più giovani a entrare e restare nel lavoro.</p>\n<p>Servono interventi chiari, misurabili e continuativi:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il peso fiscale e contributivo sul primo lavoro stabile;</li>\n<li>semplificare apprendistato e assunzioni senza abbassare le tutele;</li>\n<li>avvicinare formazione tecnica e professionale alle competenze richieste dalle imprese;</li>\n<li>valutare gli incentivi sulla base dei posti stabili creati, della loro durata e delle retribuzioni;</li>\n<li>pubblicare indicatori generazionali che rendano verificabili i risultati delle politiche del lavoro.</li>\n</ul>\n<p>Un Paese che lascia i giovani ai margini riduce la propria capacità di crescere, innovare e sostenere il sistema sociale.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Per l’industria:</p>\n<ol>\n<li>i prezzi aumentano del 2,4% rispetto a giugno e del 7,8% rispetto a luglio 2025;</li>\n<li>sul mercato interno l’aumento raggiunge il 3,0% mensile e il 9,3% annuo;</li>\n<li>al netto dell’energia, la crescita è molto più contenuta: +0,3% sul mese e +3,3% sull’anno;</li>\n<li>i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas sul mercato interno aumentano del 14,5% su base annua;</li>\n<li>tra i comparti manifatturieri, l’ISTAT segnala incrementi annui del 9,6% per i prodotti chimici sul mercato interno e del 7,7% per metallurgia e prodotti in metallo.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.</p>\n<p>Servono misure trasparenti e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre in modo mirato oneri e fiscalità sull’energia destinata alla produzione;</li>\n<li>semplificare l’accesso delle PMI agli investimenti per efficienza e autoproduzione;</li>\n<li>accelerare reti, accumuli e condizioni di approvvigionamento realmente competitive;</li>\n<li>pubblicare una valutazione periodica dell’impatto dei costi energetici su PMI, prezzi, investimenti e occupazione.</li>\n</ul>\n<p>La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.</p>\n<p>Nello scenario mediano:</p>\n<ol>\n<li>la popolazione residente passa da 58,9 milioni nel 2025 a 55,0 milioni nel 2050;</li>\n<li>la quota di popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 63,4% al 55,3%;</li>\n<li>la forza lavoro tra 15 e 64 anni diminuisce da 24,8 a 21,4 milioni;</li>\n<li>il tasso di attività cresce dal 66,7% al 71,0%, ma l’aumento della partecipazione non compensa il restringimento della base demografica.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.</p>\n<p>Servono scelte misurabili e continuative:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro, soprattutto per giovani e famiglie;</li>\n<li>sostenere natalità, servizi per l’infanzia e conciliazione con misure stabili;</li>\n<li>investire in produttività, formazione e rientro dei giovani qualificati;</li>\n<li>semplificare l’ingresso regolare nel lavoro e l’attività d’impresa;</li>\n<li>valutare ogni intervento con obiettivi pubblici, tempi e risultati verificabili.</li>\n</ul>\n<p>La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<h2>QUESITO PER IL CONFRONTO</h2>\n<p>Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?</p>\n<p>Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.</p>\n<h2>Fonte istituzionale</h2>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/\">ISTAT, Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro – base 1° gennaio 2025, pubblicato il 31 agosto 2026</a></p>"}},"dataPubblicazione":"2026-09-21T12:00+02:00","titolo":"MERCATO DEL LAVORO: +155 MILA OCCUPATI NEL SECONDO TRIMESTRE.","categorie":[{"label":"Politica"}],"embed":{"embed":"<video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6cPJ7q7CrN0bE6m0zrKNjW/3db04761387a4d1dca999d57be9dbd79/MRF_2026-09-21_MERCATO_LAVORO_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/yHl8ujexGzgOtkjzaFB2b/ef4506eb2c79e04cc95c780636dd3f9d/MRF_2026-09-21_MERCATO_LAVORO_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video><video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/3XVwVoPe8Hf8Y723ouGbO5/20ac62c94fa5ef3bec24d20c0549369e/MRF_2026-09-17_PREZZI_ABITAZIONI_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/5MOU3Sxw2glliriiK5w7CD/2c2c6f5907aa1505193ec8c9eb2b4a03/MRF_2026-09-17_PREZZI_ABITAZIONI_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video><video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/2mx5viEBMYfa9VFpViUJEn/b5f2d72a718b0116c8194df10bd552ed/MRF_2026-09-15_COMMERCIO_ESTERO_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6K9jLmT3GGRutEowlMNZtP/a5e8a5d264a07d4e8b03a047be57d573/MRF_2026-09-15_COMMERCIO_ESTERO_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video><video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6X8ZFOBrysHnXQX8acaFyB/8da576fd2973ef2b93b07a0c45a75575/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/5NwHaqZ1lIdLhHeJwmk1gZ/d536db3014f5f3e38999cb0808192f80/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video>"}},{"id":"c1c7f486-debb-57f1-8c81-5900578bf8be","slug":"prezzi-delle-abitazioni-40-in-un-anno-compravendite-quasi-stabili","contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>Il 17 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari sui prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie per fini abitativi o di investimento, riferite al secondo trimestre 2026.</p>\n<p>Il quadro rilevato è il seguente:</p>\n<ol>\n<li>l’indice dei prezzi delle abitazioni aumenta dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,0% rispetto allo stesso periodo del 2025;</li>\n<li>la crescita annua rallenta rispetto al +5,1% registrato nel primo trimestre 2026;</li>\n<li>su base annua aumentano sia i prezzi delle abitazioni nuove (+5,0%) sia quelli delle abitazioni esistenti (+3,7%);</li>\n<li>rispetto al trimestre precedente, i prezzi delle abitazioni nuove crescono del 2,7% e quelli delle esistenti dell’1,5%;</li>\n<li>i volumi delle compravendite residenziali risultano sostanzialmente stabili: +0,1% su base annua, dopo il +4,4% del trimestre precedente, secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare richiamati dall’ISTAT;</li>\n<li>la variazione media acquisita per il 2026 è pari al +3,8% per l’indice complessivo;</li>\n<li>i prezzi crescono in tutte le ripartizioni: +5,1% nel Centro, +4,2% nel Nord-Est, +3,9% nel Nord-Ovest e +2,6% nel Sud e Isole;</li>\n<li>tra le città per cui l’ISTAT diffonde l’indice, l’aumento annuo è dell’8,5% a Torino, del 6,4% a Roma e del 2,4% a Milano.</li>\n</ol>\n<p>Si tratta di stime preliminari e aggregate. Non descrivono il prezzo di ogni singolo immobile, quartiere o compravendita e non misurano direttamente la capacità di acquisto di ogni famiglia.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento dei prezzi con scambi quasi stabili rende ancora più urgente una politica della casa capace di ampliare l’offerta, ridurre i costi improduttivi e rendere certe le procedure.</p>\n<p>Servono interventi semplici, stabili e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il carico fiscale sulle compravendite e sull’abitazione principale, tutelando chi acquista per vivere e non per speculare;</li>\n<li>semplificare pratiche urbanistiche e catastali, con regole comprensibili e tempi certi;</li>\n<li>favorire il recupero del patrimonio esistente e l’efficienza energetica con strumenti stabili, evitando bonus intermittenti e procedure opache;</li>\n<li>aumentare l’offerta di alloggi in affitto, garantendo equilibrio e certezza nei rapporti tra proprietari e inquilini;</li>\n<li>rendere disponibili dati territoriali chiari su prezzi, offerta, tempi e risultati delle politiche abitative.</li>\n</ul>\n<p>La casa non deve trasformarsi in un percorso fiscale e burocratico insostenibile. Le misure vanno valutate sulla capacità concreta di migliorare disponibilità, accessibilità e qualità degli alloggi.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 15 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati sul commercio con l’estero e sui prezzi all’importazione riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro rilevato è il seguente:</p>\n<ol>\n<li>rispetto a giugno, le esportazioni aumentano dello 0,3% e le importazioni diminuiscono dell’1,2%;</li>\n<li>la modesta crescita mensile dell’export deriva da un aumento del 6,9% delle vendite verso i mercati extra UE e da una diminuzione del 5,6% verso l’area UE;</li>\n<li>nel trimestre maggio–luglio, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export cresce dell’1,3% e l’import del 2,8%;</li>\n<li>rispetto a luglio 2025, l’export aumenta del 4,7% in valore ma diminuisce dell’1,7% in volume; l’import cresce del 4,6% in valore e scende del 2,7% in volume;</li>\n<li>il saldo commerciale di luglio è positivo per 8,240 miliardi di euro, rispetto ai 7,829 miliardi di luglio 2025;</li>\n<li>il deficit energetico sale a 5,515 miliardi di euro, mentre l’avanzo dei prodotti non energetici raggiunge 13,756 miliardi;</li>\n<li>nei primi sette mesi del 2026 l’export cresce del 4,6% e l’import del 4,3% su base annua; l’avanzo commerciale è pari a 32,9 miliardi, contro 30,6 miliardi nello stesso periodo del 2025;</li>\n<li>i prezzi all’importazione aumentano dello 0,4% rispetto a giugno e del 5,0% rispetto a luglio 2025.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT segnala che la dinamica mensile dell’export è influenzata da vendite di elevato impatto della cantieristica navale: escludendole, l’aumento congiunturale stimato sarebbe dell’1,0%. I dati sono aggregati e le variazioni in valore possono differire da quelle in volume per effetto dei prezzi e della composizione degli scambi. Non descrivono quindi nello stesso modo ogni settore, impresa o territorio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un avanzo commerciale positivo è un punto di forza, ma la diminuzione dei volumi e l’aumento dei prezzi all’importazione richiedono interventi strutturali sulla competitività.</p>\n<p>Servono misure semplici, stabili e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri fiscali e amministrativi che pesano sulle imprese, in particolare sulle PMI esportatrici;</li>\n<li>semplificare procedure doganali e adempimenti, applicando davvero il principio “una sola volta” ai dati già disponibili alla Pubblica Amministrazione;</li>\n<li>migliorare porti, collegamenti ferroviari, logistica ed efficienza energetica;</li>\n<li>rafforzare l’accesso ai mercati esteri e la diversificazione delle destinazioni commerciali;</li>\n<li>valutare le politiche sulla base di volumi esportati, produttività, investimenti realizzati e lavoro creato.</li>\n</ul>\n<p>La crescita in valore deve tradursi in capacità produttiva, quantità vendute e sviluppo reale, non in nuovi costi o nuova burocrazia.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari dei prezzi al consumo riferite ad agosto 2026.</p>\n<ol>\n<li>L’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,5% rispetto a luglio e del 3,3% rispetto ad agosto 2025, accelerando dal 2,9% del mese precedente.</li>\n<li>I prezzi dei beni energetici salgono complessivamente del 17,0% su base annua, dal precedente 11,6%.</li>\n<li>I prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano dal 3,4% al 4,3%.</li>\n<li>Il cosiddetto “carrello della spesa” resta al +1,0%.</li>\n<li>L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta lievemente dall’1,6% all’1,5%.</li>\n<li>L’inflazione acquisita per il 2026 è pari al 2,9% per l’indice generale.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT collega l’accelerazione soprattutto ai beni energetici, che risentono delle tensioni internazionali. Si tratta di dati preliminari e aggregati: non descrivono nello stesso modo la spesa di ogni famiglia e saranno aggiornati con la diffusione definitiva.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento del costo della vita non può essere affrontato con bonus occasionali e procedure complicate.</p>\n<p>Servono interventi stabili, mirati e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri e fiscalità che aggravano il costo dell’energia per famiglie e attività produttive;</li>\n<li>difendere il potere d’acquisto attraverso una riduzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e sui redditi medi;</li>\n<li>concentrare le risorse sulle famiglie maggiormente esposte, con criteri semplici e controllabili;</li>\n<li>pubblicare periodicamente l’effetto reale delle misure su bollette, prezzi, consumi e competitività;</li>\n<li>evitare che ogni emergenza diventi nuova burocrazia o nuova spesa permanente priva di risultati misurabili.</li>\n</ul>\n<p>Proteggere il potere d’acquisto significa intervenire sulle cause e verificare gli effetti, non limitarsi ad annunciare misure temporanee.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati provvisori su occupati e disoccupati riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro generale mostra:</p>\n<ol>\n<li>24 milioni e 370 mila occupati;</li>\n<li>un tasso di occupazione pari al 63,2%, stabile rispetto a giugno;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione complessivo del 5,8%, in calo di 0,1 punti percentuali sul mese;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione giovanile del 18,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali sul mese.</li>\n</ol>\n<p>Su base annua gli occupati aumentano di 307 mila unità e il tasso di occupazione cresce di 0,8 punti. L’aumento riguarda uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e ultracinquantenni; l’occupazione diminuisce invece tra i 15–24enni e i 35–49enni.</p>\n<p>Nello stesso confronto annuo crescono i dipendenti permanenti di 303 mila unità e gli autonomi di 85 mila, mentre diminuiscono di 82 mila i dipendenti a termine.</p>\n<p>Questi sono dati aggregati e provvisori: descrivono il mercato del lavoro nel suo complesso, ma non misurano da soli qualità, retribuzioni o durata di ogni singolo rapporto.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, il miglioramento complessivo non può far passare in secondo piano la difficoltà dei più giovani a entrare e restare nel lavoro.</p>\n<p>Servono interventi chiari, misurabili e continuativi:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il peso fiscale e contributivo sul primo lavoro stabile;</li>\n<li>semplificare apprendistato e assunzioni senza abbassare le tutele;</li>\n<li>avvicinare formazione tecnica e professionale alle competenze richieste dalle imprese;</li>\n<li>valutare gli incentivi sulla base dei posti stabili creati, della loro durata e delle retribuzioni;</li>\n<li>pubblicare indicatori generazionali che rendano verificabili i risultati delle politiche del lavoro.</li>\n</ul>\n<p>Un Paese che lascia i giovani ai margini riduce la propria capacità di crescere, innovare e sostenere il sistema sociale.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Per l’industria:</p>\n<ol>\n<li>i prezzi aumentano del 2,4% rispetto a giugno e del 7,8% rispetto a luglio 2025;</li>\n<li>sul mercato interno l’aumento raggiunge il 3,0% mensile e il 9,3% annuo;</li>\n<li>al netto dell’energia, la crescita è molto più contenuta: +0,3% sul mese e +3,3% sull’anno;</li>\n<li>i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas sul mercato interno aumentano del 14,5% su base annua;</li>\n<li>tra i comparti manifatturieri, l’ISTAT segnala incrementi annui del 9,6% per i prodotti chimici sul mercato interno e del 7,7% per metallurgia e prodotti in metallo.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.</p>\n<p>Servono misure trasparenti e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre in modo mirato oneri e fiscalità sull’energia destinata alla produzione;</li>\n<li>semplificare l’accesso delle PMI agli investimenti per efficienza e autoproduzione;</li>\n<li>accelerare reti, accumuli e condizioni di approvvigionamento realmente competitive;</li>\n<li>pubblicare una valutazione periodica dell’impatto dei costi energetici su PMI, prezzi, investimenti e occupazione.</li>\n</ul>\n<p>La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.</p>\n<p>Nello scenario mediano:</p>\n<ol>\n<li>la popolazione residente passa da 58,9 milioni nel 2025 a 55,0 milioni nel 2050;</li>\n<li>la quota di popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 63,4% al 55,3%;</li>\n<li>la forza lavoro tra 15 e 64 anni diminuisce da 24,8 a 21,4 milioni;</li>\n<li>il tasso di attività cresce dal 66,7% al 71,0%, ma l’aumento della partecipazione non compensa il restringimento della base demografica.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.</p>\n<p>Servono scelte misurabili e continuative:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro, soprattutto per giovani e famiglie;</li>\n<li>sostenere natalità, servizi per l’infanzia e conciliazione con misure stabili;</li>\n<li>investire in produttività, formazione e rientro dei giovani qualificati;</li>\n<li>semplificare l’ingresso regolare nel lavoro e l’attività d’impresa;</li>\n<li>valutare ogni intervento con obiettivi pubblici, tempi e risultati verificabili.</li>\n</ul>\n<p>La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<h2>QUESITO PER IL CONFRONTO</h2>\n<p>Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?</p>\n<p>Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.</p>\n<h2>Fonte istituzionale</h2>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/\">ISTAT, Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro – base 1° gennaio 2025, pubblicato il 31 agosto 2026</a></p>"}},"dataPubblicazione":"2026-09-17T12:00+02:00","titolo":"PREZZI DELLE ABITAZIONI: +4,0% IN UN ANNO, COMPRAVENDITE QUASI STABILI.","categorie":[{"label":"Politica"}],"embed":{"embed":"<video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/3XVwVoPe8Hf8Y723ouGbO5/20ac62c94fa5ef3bec24d20c0549369e/MRF_2026-09-17_PREZZI_ABITAZIONI_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/5MOU3Sxw2glliriiK5w7CD/2c2c6f5907aa1505193ec8c9eb2b4a03/MRF_2026-09-17_PREZZI_ABITAZIONI_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video><video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/2mx5viEBMYfa9VFpViUJEn/b5f2d72a718b0116c8194df10bd552ed/MRF_2026-09-15_COMMERCIO_ESTERO_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6K9jLmT3GGRutEowlMNZtP/a5e8a5d264a07d4e8b03a047be57d573/MRF_2026-09-15_COMMERCIO_ESTERO_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video><video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6X8ZFOBrysHnXQX8acaFyB/8da576fd2973ef2b93b07a0c45a75575/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/5NwHaqZ1lIdLhHeJwmk1gZ/d536db3014f5f3e38999cb0808192f80/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video>"}},{"id":"38a66f94-d13a-5f2e-ba68-2108ebc0ed67","slug":"commercio-estero-export-03-a-luglio-import-12","contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>Il 15 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati sul commercio con l’estero e sui prezzi all’importazione riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro rilevato è il seguente:</p>\n<ol>\n<li>rispetto a giugno, le esportazioni aumentano dello 0,3% e le importazioni diminuiscono dell’1,2%;</li>\n<li>la modesta crescita mensile dell’export deriva da un aumento del 6,9% delle vendite verso i mercati extra UE e da una diminuzione del 5,6% verso l’area UE;</li>\n<li>nel trimestre maggio–luglio, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export cresce dell’1,3% e l’import del 2,8%;</li>\n<li>rispetto a luglio 2025, l’export aumenta del 4,7% in valore ma diminuisce dell’1,7% in volume; l’import cresce del 4,6% in valore e scende del 2,7% in volume;</li>\n<li>il saldo commerciale di luglio è positivo per 8,240 miliardi di euro, rispetto ai 7,829 miliardi di luglio 2025;</li>\n<li>il deficit energetico sale a 5,515 miliardi di euro, mentre l’avanzo dei prodotti non energetici raggiunge 13,756 miliardi;</li>\n<li>nei primi sette mesi del 2026 l’export cresce del 4,6% e l’import del 4,3% su base annua; l’avanzo commerciale è pari a 32,9 miliardi, contro 30,6 miliardi nello stesso periodo del 2025;</li>\n<li>i prezzi all’importazione aumentano dello 0,4% rispetto a giugno e del 5,0% rispetto a luglio 2025.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT segnala che la dinamica mensile dell’export è influenzata da vendite di elevato impatto della cantieristica navale: escludendole, l’aumento congiunturale stimato sarebbe dell’1,0%. I dati sono aggregati e le variazioni in valore possono differire da quelle in volume per effetto dei prezzi e della composizione degli scambi. Non descrivono quindi nello stesso modo ogni settore, impresa o territorio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un avanzo commerciale positivo è un punto di forza, ma la diminuzione dei volumi e l’aumento dei prezzi all’importazione richiedono interventi strutturali sulla competitività.</p>\n<p>Servono misure semplici, stabili e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri fiscali e amministrativi che pesano sulle imprese, in particolare sulle PMI esportatrici;</li>\n<li>semplificare procedure doganali e adempimenti, applicando davvero il principio “una sola volta” ai dati già disponibili alla Pubblica Amministrazione;</li>\n<li>migliorare porti, collegamenti ferroviari, logistica ed efficienza energetica;</li>\n<li>rafforzare l’accesso ai mercati esteri e la diversificazione delle destinazioni commerciali;</li>\n<li>valutare le politiche sulla base di volumi esportati, produttività, investimenti realizzati e lavoro creato.</li>\n</ul>\n<p>La crescita in valore deve tradursi in capacità produttiva, quantità vendute e sviluppo reale, non in nuovi costi o nuova burocrazia.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari dei prezzi al consumo riferite ad agosto 2026.</p>\n<ol>\n<li>L’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,5% rispetto a luglio e del 3,3% rispetto ad agosto 2025, accelerando dal 2,9% del mese precedente.</li>\n<li>I prezzi dei beni energetici salgono complessivamente del 17,0% su base annua, dal precedente 11,6%.</li>\n<li>I prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano dal 3,4% al 4,3%.</li>\n<li>Il cosiddetto “carrello della spesa” resta al +1,0%.</li>\n<li>L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta lievemente dall’1,6% all’1,5%.</li>\n<li>L’inflazione acquisita per il 2026 è pari al 2,9% per l’indice generale.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT collega l’accelerazione soprattutto ai beni energetici, che risentono delle tensioni internazionali. Si tratta di dati preliminari e aggregati: non descrivono nello stesso modo la spesa di ogni famiglia e saranno aggiornati con la diffusione definitiva.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento del costo della vita non può essere affrontato con bonus occasionali e procedure complicate.</p>\n<p>Servono interventi stabili, mirati e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri e fiscalità che aggravano il costo dell’energia per famiglie e attività produttive;</li>\n<li>difendere il potere d’acquisto attraverso una riduzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e sui redditi medi;</li>\n<li>concentrare le risorse sulle famiglie maggiormente esposte, con criteri semplici e controllabili;</li>\n<li>pubblicare periodicamente l’effetto reale delle misure su bollette, prezzi, consumi e competitività;</li>\n<li>evitare che ogni emergenza diventi nuova burocrazia o nuova spesa permanente priva di risultati misurabili.</li>\n</ul>\n<p>Proteggere il potere d’acquisto significa intervenire sulle cause e verificare gli effetti, non limitarsi ad annunciare misure temporanee.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati provvisori su occupati e disoccupati riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro generale mostra:</p>\n<ol>\n<li>24 milioni e 370 mila occupati;</li>\n<li>un tasso di occupazione pari al 63,2%, stabile rispetto a giugno;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione complessivo del 5,8%, in calo di 0,1 punti percentuali sul mese;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione giovanile del 18,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali sul mese.</li>\n</ol>\n<p>Su base annua gli occupati aumentano di 307 mila unità e il tasso di occupazione cresce di 0,8 punti. L’aumento riguarda uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e ultracinquantenni; l’occupazione diminuisce invece tra i 15–24enni e i 35–49enni.</p>\n<p>Nello stesso confronto annuo crescono i dipendenti permanenti di 303 mila unità e gli autonomi di 85 mila, mentre diminuiscono di 82 mila i dipendenti a termine.</p>\n<p>Questi sono dati aggregati e provvisori: descrivono il mercato del lavoro nel suo complesso, ma non misurano da soli qualità, retribuzioni o durata di ogni singolo rapporto.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, il miglioramento complessivo non può far passare in secondo piano la difficoltà dei più giovani a entrare e restare nel lavoro.</p>\n<p>Servono interventi chiari, misurabili e continuativi:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il peso fiscale e contributivo sul primo lavoro stabile;</li>\n<li>semplificare apprendistato e assunzioni senza abbassare le tutele;</li>\n<li>avvicinare formazione tecnica e professionale alle competenze richieste dalle imprese;</li>\n<li>valutare gli incentivi sulla base dei posti stabili creati, della loro durata e delle retribuzioni;</li>\n<li>pubblicare indicatori generazionali che rendano verificabili i risultati delle politiche del lavoro.</li>\n</ul>\n<p>Un Paese che lascia i giovani ai margini riduce la propria capacità di crescere, innovare e sostenere il sistema sociale.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Per l’industria:</p>\n<ol>\n<li>i prezzi aumentano del 2,4% rispetto a giugno e del 7,8% rispetto a luglio 2025;</li>\n<li>sul mercato interno l’aumento raggiunge il 3,0% mensile e il 9,3% annuo;</li>\n<li>al netto dell’energia, la crescita è molto più contenuta: +0,3% sul mese e +3,3% sull’anno;</li>\n<li>i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas sul mercato interno aumentano del 14,5% su base annua;</li>\n<li>tra i comparti manifatturieri, l’ISTAT segnala incrementi annui del 9,6% per i prodotti chimici sul mercato interno e del 7,7% per metallurgia e prodotti in metallo.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.</p>\n<p>Servono misure trasparenti e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre in modo mirato oneri e fiscalità sull’energia destinata alla produzione;</li>\n<li>semplificare l’accesso delle PMI agli investimenti per efficienza e autoproduzione;</li>\n<li>accelerare reti, accumuli e condizioni di approvvigionamento realmente competitive;</li>\n<li>pubblicare una valutazione periodica dell’impatto dei costi energetici su PMI, prezzi, investimenti e occupazione.</li>\n</ul>\n<p>La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.</p>\n<p>Nello scenario mediano:</p>\n<ol>\n<li>la popolazione residente passa da 58,9 milioni nel 2025 a 55,0 milioni nel 2050;</li>\n<li>la quota di popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 63,4% al 55,3%;</li>\n<li>la forza lavoro tra 15 e 64 anni diminuisce da 24,8 a 21,4 milioni;</li>\n<li>il tasso di attività cresce dal 66,7% al 71,0%, ma l’aumento della partecipazione non compensa il restringimento della base demografica.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.</p>\n<p>Servono scelte misurabili e continuative:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro, soprattutto per giovani e famiglie;</li>\n<li>sostenere natalità, servizi per l’infanzia e conciliazione con misure stabili;</li>\n<li>investire in produttività, formazione e rientro dei giovani qualificati;</li>\n<li>semplificare l’ingresso regolare nel lavoro e l’attività d’impresa;</li>\n<li>valutare ogni intervento con obiettivi pubblici, tempi e risultati verificabili.</li>\n</ul>\n<p>La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<h2>QUESITO PER IL CONFRONTO</h2>\n<p>Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?</p>\n<p>Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.</p>\n<h2>Fonte istituzionale</h2>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/\">ISTAT, Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro – base 1° gennaio 2025, pubblicato il 31 agosto 2026</a></p>"}},"dataPubblicazione":"2026-09-15T12:00+02:00","titolo":"COMMERCIO ESTERO: EXPORT +0,3% A LUGLIO, IMPORT −1,2%.","categorie":[{"label":"Politica"}],"embed":{"embed":"<video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/2mx5viEBMYfa9VFpViUJEn/b5f2d72a718b0116c8194df10bd552ed/MRF_2026-09-15_COMMERCIO_ESTERO_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6K9jLmT3GGRutEowlMNZtP/a5e8a5d264a07d4e8b03a047be57d573/MRF_2026-09-15_COMMERCIO_ESTERO_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video><video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6X8ZFOBrysHnXQX8acaFyB/8da576fd2973ef2b93b07a0c45a75575/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/5NwHaqZ1lIdLhHeJwmk1gZ/d536db3014f5f3e38999cb0808192f80/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video>"}},{"id":"d2b1c695-f37b-5075-8213-ca82c9d49c56","slug":"inflazione-al-33-il-costo-della-vita-torna-a-correre-video","contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari dei prezzi al consumo riferite ad agosto 2026.</p>\n<ol>\n<li>L’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,5% rispetto a luglio e del 3,3% rispetto ad agosto 2025, accelerando dal 2,9% del mese precedente.</li>\n<li>I prezzi dei beni energetici salgono complessivamente del 17,0% su base annua, dal precedente 11,6%.</li>\n<li>I prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano dal 3,4% al 4,3%.</li>\n<li>Il cosiddetto “carrello della spesa” resta al +1,0%.</li>\n<li>L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta lievemente dall’1,6% all’1,5%.</li>\n<li>L’inflazione acquisita per il 2026 è pari al 2,9% per l’indice generale.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT collega l’accelerazione soprattutto ai beni energetici, che risentono delle tensioni internazionali. Si tratta di dati preliminari e aggregati: non descrivono nello stesso modo la spesa di ogni famiglia e saranno aggiornati con la diffusione definitiva.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento del costo della vita non può essere affrontato con bonus occasionali e procedure complicate.</p>\n<p>Servono interventi stabili, mirati e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri e fiscalità che aggravano il costo dell’energia per famiglie e attività produttive;</li>\n<li>difendere il potere d’acquisto attraverso una riduzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e sui redditi medi;</li>\n<li>concentrare le risorse sulle famiglie maggiormente esposte, con criteri semplici e controllabili;</li>\n<li>pubblicare periodicamente l’effetto reale delle misure su bollette, prezzi, consumi e competitività;</li>\n<li>evitare che ogni emergenza diventi nuova burocrazia o nuova spesa permanente priva di risultati misurabili.</li>\n</ul>\n<p>Proteggere il potere d’acquisto significa intervenire sulle cause e verificare gli effetti, non limitarsi ad annunciare misure temporanee.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati provvisori su occupati e disoccupati riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro generale mostra:</p>\n<ol>\n<li>24 milioni e 370 mila occupati;</li>\n<li>un tasso di occupazione pari al 63,2%, stabile rispetto a giugno;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione complessivo del 5,8%, in calo di 0,1 punti percentuali sul mese;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione giovanile del 18,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali sul mese.</li>\n</ol>\n<p>Su base annua gli occupati aumentano di 307 mila unità e il tasso di occupazione cresce di 0,8 punti. L’aumento riguarda uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e ultracinquantenni; l’occupazione diminuisce invece tra i 15–24enni e i 35–49enni.</p>\n<p>Nello stesso confronto annuo crescono i dipendenti permanenti di 303 mila unità e gli autonomi di 85 mila, mentre diminuiscono di 82 mila i dipendenti a termine.</p>\n<p>Questi sono dati aggregati e provvisori: descrivono il mercato del lavoro nel suo complesso, ma non misurano da soli qualità, retribuzioni o durata di ogni singolo rapporto.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, il miglioramento complessivo non può far passare in secondo piano la difficoltà dei più giovani a entrare e restare nel lavoro.</p>\n<p>Servono interventi chiari, misurabili e continuativi:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il peso fiscale e contributivo sul primo lavoro stabile;</li>\n<li>semplificare apprendistato e assunzioni senza abbassare le tutele;</li>\n<li>avvicinare formazione tecnica e professionale alle competenze richieste dalle imprese;</li>\n<li>valutare gli incentivi sulla base dei posti stabili creati, della loro durata e delle retribuzioni;</li>\n<li>pubblicare indicatori generazionali che rendano verificabili i risultati delle politiche del lavoro.</li>\n</ul>\n<p>Un Paese che lascia i giovani ai margini riduce la propria capacità di crescere, innovare e sostenere il sistema sociale.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Per l’industria:</p>\n<ol>\n<li>i prezzi aumentano del 2,4% rispetto a giugno e del 7,8% rispetto a luglio 2025;</li>\n<li>sul mercato interno l’aumento raggiunge il 3,0% mensile e il 9,3% annuo;</li>\n<li>al netto dell’energia, la crescita è molto più contenuta: +0,3% sul mese e +3,3% sull’anno;</li>\n<li>i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas sul mercato interno aumentano del 14,5% su base annua;</li>\n<li>tra i comparti manifatturieri, l’ISTAT segnala incrementi annui del 9,6% per i prodotti chimici sul mercato interno e del 7,7% per metallurgia e prodotti in metallo.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.</p>\n<p>Servono misure trasparenti e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre in modo mirato oneri e fiscalità sull’energia destinata alla produzione;</li>\n<li>semplificare l’accesso delle PMI agli investimenti per efficienza e autoproduzione;</li>\n<li>accelerare reti, accumuli e condizioni di approvvigionamento realmente competitive;</li>\n<li>pubblicare una valutazione periodica dell’impatto dei costi energetici su PMI, prezzi, investimenti e occupazione.</li>\n</ul>\n<p>La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.</p>\n<p>Nello scenario mediano:</p>\n<ol>\n<li>la popolazione residente passa da 58,9 milioni nel 2025 a 55,0 milioni nel 2050;</li>\n<li>la quota di popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 63,4% al 55,3%;</li>\n<li>la forza lavoro tra 15 e 64 anni diminuisce da 24,8 a 21,4 milioni;</li>\n<li>il tasso di attività cresce dal 66,7% al 71,0%, ma l’aumento della partecipazione non compensa il restringimento della base demografica.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.</p>\n<p>Servono scelte misurabili e continuative:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro, soprattutto per giovani e famiglie;</li>\n<li>sostenere natalità, servizi per l’infanzia e conciliazione con misure stabili;</li>\n<li>investire in produttività, formazione e rientro dei giovani qualificati;</li>\n<li>semplificare l’ingresso regolare nel lavoro e l’attività d’impresa;</li>\n<li>valutare ogni intervento con obiettivi pubblici, tempi e risultati verificabili.</li>\n</ul>\n<p>La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<h2>QUESITO PER IL CONFRONTO</h2>\n<p>Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?</p>\n<p>Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.</p>\n<h2>Fonte istituzionale</h2>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/\">ISTAT, Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro – base 1° gennaio 2025, pubblicato il 31 agosto 2026</a></p>"}},"dataPubblicazione":"2026-09-05T12:00+02:00","titolo":"INFLAZIONE AL 3,3%: IL COSTO DELLA VITA TORNA A CORRERE.","categorie":[{"label":"Politica"}],"embed":{"embed":"<video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6X8ZFOBrysHnXQX8acaFyB/8da576fd2973ef2b93b07a0c45a75575/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/5NwHaqZ1lIdLhHeJwmk1gZ/d536db3014f5f3e38999cb0808192f80/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video>"}},{"id":"4adc3047-7a93-5b66-bd53-5067637fda2c","slug":"lavoro-i-numeri-crescono-ma-i-giovani-restano-indietro","contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati provvisori su occupati e disoccupati riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro generale mostra:</p>\n<ol>\n<li>24 milioni e 370 mila occupati;</li>\n<li>un tasso di occupazione pari al 63,2%, stabile rispetto a giugno;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione complessivo del 5,8%, in calo di 0,1 punti percentuali sul mese;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione giovanile del 18,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali sul mese.</li>\n</ol>\n<p>Su base annua gli occupati aumentano di 307 mila unità e il tasso di occupazione cresce di 0,8 punti. L’aumento riguarda uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e ultracinquantenni; l’occupazione diminuisce invece tra i 15–24enni e i 35–49enni.</p>\n<p>Nello stesso confronto annuo crescono i dipendenti permanenti di 303 mila unità e gli autonomi di 85 mila, mentre diminuiscono di 82 mila i dipendenti a termine.</p>\n<p>Questi sono dati aggregati e provvisori: descrivono il mercato del lavoro nel suo complesso, ma non misurano da soli qualità, retribuzioni o durata di ogni singolo rapporto.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, il miglioramento complessivo non può far passare in secondo piano la difficoltà dei più giovani a entrare e restare nel lavoro.</p>\n<p>Servono interventi chiari, misurabili e continuativi:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il peso fiscale e contributivo sul primo lavoro stabile;</li>\n<li>semplificare apprendistato e assunzioni senza abbassare le tutele;</li>\n<li>avvicinare formazione tecnica e professionale alle competenze richieste dalle imprese;</li>\n<li>valutare gli incentivi sulla base dei posti stabili creati, della loro durata e delle retribuzioni;</li>\n<li>pubblicare indicatori generazionali che rendano verificabili i risultati delle politiche del lavoro.</li>\n</ul>\n<p>Un Paese che lascia i giovani ai margini riduce la propria capacità di crescere, innovare e sostenere il sistema sociale.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Per l’industria:</p>\n<ol>\n<li>i prezzi aumentano del 2,4% rispetto a giugno e del 7,8% rispetto a luglio 2025;</li>\n<li>sul mercato interno l’aumento raggiunge il 3,0% mensile e il 9,3% annuo;</li>\n<li>al netto dell’energia, la crescita è molto più contenuta: +0,3% sul mese e +3,3% sull’anno;</li>\n<li>i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas sul mercato interno aumentano del 14,5% su base annua;</li>\n<li>tra i comparti manifatturieri, l’ISTAT segnala incrementi annui del 9,6% per i prodotti chimici sul mercato interno e del 7,7% per metallurgia e prodotti in metallo.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.</p>\n<p>Servono misure trasparenti e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre in modo mirato oneri e fiscalità sull’energia destinata alla produzione;</li>\n<li>semplificare l’accesso delle PMI agli investimenti per efficienza e autoproduzione;</li>\n<li>accelerare reti, accumuli e condizioni di approvvigionamento realmente competitive;</li>\n<li>pubblicare una valutazione periodica dell’impatto dei costi energetici su PMI, prezzi, investimenti e occupazione.</li>\n</ul>\n<p>La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.</p>\n<p>Nello scenario mediano:</p>\n<ol>\n<li>la popolazione residente passa da 58,9 milioni nel 2025 a 55,0 milioni nel 2050;</li>\n<li>la quota di popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 63,4% al 55,3%;</li>\n<li>la forza lavoro tra 15 e 64 anni diminuisce da 24,8 a 21,4 milioni;</li>\n<li>il tasso di attività cresce dal 66,7% al 71,0%, ma l’aumento della partecipazione non compensa il restringimento della base demografica.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.</p>\n<p>Servono scelte misurabili e continuative:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro, soprattutto per giovani e famiglie;</li>\n<li>sostenere natalità, servizi per l’infanzia e conciliazione con misure stabili;</li>\n<li>investire in produttività, formazione e rientro dei giovani qualificati;</li>\n<li>semplificare l’ingresso regolare nel lavoro e l’attività d’impresa;</li>\n<li>valutare ogni intervento con obiettivi pubblici, tempi e risultati verificabili.</li>\n</ul>\n<p>La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<h2>QUESITO PER IL CONFRONTO</h2>\n<p>Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?</p>\n<p>Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.</p>\n<h2>Fonte istituzionale</h2>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/\">ISTAT, Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro – base 1° gennaio 2025, pubblicato il 31 agosto 2026</a></p>"}},"dataPubblicazione":"2026-09-04T12:00+02:00","titolo":"LAVORO: I NUMERI CRESCONO, MA I GIOVANI RESTANO INDIETRO.","categorie":[{"label":"Politica"}],"embed":{"embed":"<video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/xo0eFrNZyQwFDmccdSxX4/1cfe605497752c444b1f781db5866999/MRF_2026-09-04_LAVORO_GIOVANI_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6W6XyACw90kVhmFBrIbRFs/5f300f054c06134dbc7eb6e62301b900/MRF_2026-09-04_LAVORO_GIOVANI_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video><video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/4cvhiKVueV3LjOJrQ8pM3y/42ece861398d8b276c4e6430e674aa1a/MRF_2026-09-03_PREZZI_PRODUZIONE_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/OPitLBsrtjuvBTEPkxM7s/d0d1c19e05e6fabb26555abc38b836a2/MRF_2026-09-03_PREZZI_PRODUZIONE_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video>"}},{"id":"c1d61ab7-f77e-5434-b557-f535899e4c71","slug":"energia-e-costi-le-imprese-pagano-il-conto-video","contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Per l’industria:</p>\n<ol>\n<li>i prezzi aumentano del 2,4% rispetto a giugno e del 7,8% rispetto a luglio 2025;</li>\n<li>sul mercato interno l’aumento raggiunge il 3,0% mensile e il 9,3% annuo;</li>\n<li>al netto dell’energia, la crescita è molto più contenuta: +0,3% sul mese e +3,3% sull’anno;</li>\n<li>i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas sul mercato interno aumentano del 14,5% su base annua;</li>\n<li>tra i comparti manifatturieri, l’ISTAT segnala incrementi annui del 9,6% per i prodotti chimici sul mercato interno e del 7,7% per metallurgia e prodotti in metallo.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.</p>\n<p>Servono misure trasparenti e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre in modo mirato oneri e fiscalità sull’energia destinata alla produzione;</li>\n<li>semplificare l’accesso delle PMI agli investimenti per efficienza e autoproduzione;</li>\n<li>accelerare reti, accumuli e condizioni di approvvigionamento realmente competitive;</li>\n<li>pubblicare una valutazione periodica dell’impatto dei costi energetici su PMI, prezzi, investimenti e occupazione.</li>\n</ul>\n<p>La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.</p>\n<p>Nello scenario mediano:</p>\n<ol>\n<li>la popolazione residente passa da 58,9 milioni nel 2025 a 55,0 milioni nel 2050;</li>\n<li>la quota di popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 63,4% al 55,3%;</li>\n<li>la forza lavoro tra 15 e 64 anni diminuisce da 24,8 a 21,4 milioni;</li>\n<li>il tasso di attività cresce dal 66,7% al 71,0%, ma l’aumento della partecipazione non compensa il restringimento della base demografica.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.</p>\n<p>Servono scelte misurabili e continuative:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro, soprattutto per giovani e famiglie;</li>\n<li>sostenere natalità, servizi per l’infanzia e conciliazione con misure stabili;</li>\n<li>investire in produttività, formazione e rientro dei giovani qualificati;</li>\n<li>semplificare l’ingresso regolare nel lavoro e l’attività d’impresa;</li>\n<li>valutare ogni intervento con obiettivi pubblici, tempi e risultati verificabili.</li>\n</ul>\n<p>La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<h2>QUESITO PER IL CONFRONTO</h2>\n<p>Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?</p>\n<p>Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.</p>\n<h2>Fonte istituzionale</h2>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/\">ISTAT, Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro – base 1° gennaio 2025, pubblicato il 31 agosto 2026</a></p>"}},"dataPubblicazione":"2026-09-03T12:00+02:00","titolo":"ENERGIA E COSTI: LE IMPRESE PAGANO IL CONTO.","categorie":[{"label":"Politica"}],"embed":{"embed":"<video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/4cvhiKVueV3LjOJrQ8pM3y/42ece861398d8b276c4e6430e674aa1a/MRF_2026-09-03_PREZZI_PRODUZIONE_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/OPitLBsrtjuvBTEPkxM7s/d0d1c19e05e6fabb26555abc38b836a2/MRF_2026-09-03_PREZZI_PRODUZIONE_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video>"}},{"id":"dadb538b-50c6-5a8d-b736-8ff69449b5b9","slug":"italia-2050-meno-persone-meno-forza-lavoro","contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.</p>\n<p>Nello scenario mediano:</p>\n<ol>\n<li>la popolazione residente passa da 58,9 milioni nel 2025 a 55,0 milioni nel 2050;</li>\n<li>la quota di popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 63,4% al 55,3%;</li>\n<li>la forza lavoro tra 15 e 64 anni diminuisce da 24,8 a 21,4 milioni;</li>\n<li>il tasso di attività cresce dal 66,7% al 71,0%, ma l’aumento della partecipazione non compensa il restringimento della base demografica.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.</p>\n<p>Servono scelte misurabili e continuative:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro, soprattutto per giovani e famiglie;</li>\n<li>sostenere natalità, servizi per l’infanzia e conciliazione con misure stabili;</li>\n<li>investire in produttività, formazione e rientro dei giovani qualificati;</li>\n<li>semplificare l’ingresso regolare nel lavoro e l’attività d’impresa;</li>\n<li>valutare ogni intervento con obiettivi pubblici, tempi e risultati verificabili.</li>\n</ul>\n<p>La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<h2>QUESITO PER IL CONFRONTO</h2>\n<p>Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?</p>\n<p>Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.</p>\n<h2>Fonte istituzionale</h2>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/\">ISTAT, Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro – base 1° gennaio 2025, pubblicato il 31 agosto 2026</a></p>"}},"dataPubblicazione":"2026-09-02T12:00+02:00","titolo":"ITALIA 2050: MENO PERSONE, MENO FORZA LAVORO.","categorie":[{"label":"Politica"}],"embed":{"embed":"<video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1Q3z6VUGZfWxGjmevjVxIK/0ed39744df1f34329399dc38ad9a1796/MRF_2026-09-02_DEMOGRAFIA_LAVORO_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1iPu9sLH7ie4G5xX14w60O/98ef056879a245dbf7440d6bb0d9af64/MRF_2026-09-02_DEMOGRAFIA_LAVORO_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video>"}},{"id":"588e59c0-cd11-5058-b2fd-c7b7a05e770f","slug":"pil-0-2-italia-cresce-ma-troppo-lentamente-1-settembre-2026","contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<p>PIL +0,2%: L’ITALIA CRESCE, MA TROPPO LENTAMENTE.</p>\n<p>L’ISTAT ha comunicato oggi che nel secondo trimestre 2026 il PIL italiano è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,0% rispetto allo stesso periodo del 2025. La variazione acquisita per il 2026 è pari allo 0,8%.</p>\n<p>Il dato è positivo, ma la sua composizione impone attenzione: i servizi crescono dello 0,4%, mentre il valore aggiunto dell’industria diminuisce dello 0,5% e quello dell’agricoltura dello 0,2%. La domanda interna contribuisce alla crescita, mentre la domanda estera netta sottrae 0,3 punti percentuali.</p>\n<p>La valutazione politica del MRF è chiara: una crescita dello 0,2% non può diventare un alibi per rinviare le riforme. L’Italia deve creare condizioni più favorevoli per chi lavora, produce e investe.</p>\n<p>Il MRF chiede:</p>\n<ol>\n<li>meno vincoli e adempimenti improduttivi per imprese e professionisti;</li>\n<li>investimenti valutati sulla capacità di generare produttività e lavoro;</li>\n<li>spesa pubblica misurata sui risultati, non sugli annunci;</li>\n<li>maggiore forza dei redditi e tutela del potere d’acquisto;</li>\n<li>una politica industriale capace di sostenere innovazione e competitività.</li>\n</ol>\n<p>QUESITO PER IL CONFRONTO</p>\n<p>Per trasformare una crescita debole in sviluppo duraturo, da dove dovrebbe partire l’Italia: burocrazia, investimenti, lavoro o politica industriale?</p>\n<p>MENO PRESSIONE FISCALE.\nMENO BUROCRAZIA.\nPIÙ SVILUPPO.</p>\n<p>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</p>\n<p>www.movimentorivoluzionefiscale.it</p>\n<h1>MRF #PIL #Crescita #Economia #Imprese #Lavoro #Sviluppo #Italia</h1>"}},"dataPubblicazione":"2026-09-01T12:00+02:00","titolo":"PIL +0,2%: L’ITALIA CRESCE, MA TROPPO LENTAMENTE.","categorie":[{"label":"Politica"}],"embed":{"embed":"<video controls playsinline preload=\"metadata\" style=\"display:block;width:100%;height:auto;max-height:80vh;background:#000;\" title=\"Video MRF — PIL e crescita italiana\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/10rIjs861e9FloEKFxFtaw/33c8899784fcae44dee24ed3119c2baf/clipboard.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta il video HTML5.</video>"}},{"id":"5b3adfc0-d641-5b34-808c-ce51f87b35cf","slug":"debito-pubblico-spesa-risultati-verificabili-31-agosto-2026","contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<p>DEBITO PUBBLICO: OGNI SCELTA DI SPESA DEVE PRODURRE RISULTATI VERIFICABILI.</p>\n<p>Il 28 agosto 2026 si è tenuta l’asta del Ministero dell’Economia e delle Finanze per BTP a 5 e 10 anni e CCTeu, con regolamento delle sottoscrizioni previsto il 1° settembre. È un’attività ordinaria di gestione del debito pubblico.</p>\n<p>Il punto politico, però, non può fermarsi al collocamento. Il debito incide sugli interessi pagati, sullo spazio disponibile per servizi e investimenti e sulle responsabilità trasferite ai contribuenti presenti e futuri.</p>\n<p>Il MRF chiede che ogni scelta di spesa pubblica sia accompagnata da:</p>\n<ol>\n<li>obiettivi misurabili, tempi e responsabili;</li>\n<li>rendicontazione chiara su costi, scadenze, rischi e risultati;</li>\n<li>revisione delle misure che non producono crescita, servizi migliori o semplificazione.</li>\n</ol>\n<p>Il collocamento dei titoli e la destinazione complessiva della spesa appartengono a piani diversi: la trasparenza deve quindi riguardare l’intero bilancio pubblico e la qualità delle decisioni.</p>\n<p>QUESITO PER IL CONFRONTO</p>\n<p>Quale informazione dovrebbe essere resa più comprensibile ai cittadini: costo degli interessi, destinazione della spesa, risultati raggiunti o tempi di attuazione?</p>\n<p>MENO PRESSIONE FISCALE.\nMENO BUROCRAZIA.\nPIÙ SVILUPPO.</p>\n<p>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</p>\n<p>Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato stampa n. 92/2026.</p>\n<h1>MRF #DebitoPubblico #SpesaPubblica #Trasparenza #Fiscalità #Crescita #Italia</h1>"}},"dataPubblicazione":"2026-08-31T12:00+02:00","titolo":"DEBITO PUBBLICO: OGNI SCELTA DI SPESA DEVE PRODURRE RISULTATI VERIFICABILI.","categorie":[{"label":"Politica"}],"embed":{"embed":"<video controls playsinline preload=\"metadata\" style=\"display:block;width:100%;height:auto;max-height:80vh;background:#000;\" title=\"Video MRF — Debito pubblico e risultati verificabili\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/4mhLrVXj2u6x6fwOTf88hC/a3e91ccc931ff408770c6a9c800a8968/MRF_2026-08-31_DEBITO_PUBBLICO_MASTER_TRACCIA_ALLEGATA_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta il video HTML5.</video>"}}]},"allContentfulSocialNews":{"edges":[{"node":{"id":"969d5f91-1ad7-5e63-81d6-4205ef3f7df9","etichetta":"NON ELIMINARE","titolo":"NON ELIMINARE","url":"-"}}]},"allContentfulArticolo":{"edges":[{"node":{"id":"e578e662-64d9-5fed-a1c1-d0cd9911494d","titolo":"INFLAZIONE AL 3,3%: IL COSTO DELLA VITA TORNA A CORRERE.","slug":"inflazione-3-3-costo-vita-potere-acquisto","dataPubblicazione":"September 5th, 2026","categorie":[{"id":"46a5f481-0a00-58a8-bc6a-bfc8ecee3219","label":"Politica"}],"autore":{"cognome":"Marrara","nome":"Domenico","descrizione":"Presidente e Fondatore del Movimento Rivoluzione Fiscale."},"heroImage":{"file":{"url":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6X8ZFOBrysHnXQX8acaFyB/8da576fd2973ef2b93b07a0c45a75575/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_1080x1350.jpg"},"fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wBDAAMCAgMCAgMDAwMEAwMEBQgFBQQEBQoHBwYIDAoMDAsKCwsNDhIQDQ4RDgsLEBYQERMUFRUVDA8XGBYUGBIUFRT/2wBDAQMEBAUEBQkFBQkUDQsNFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBT/wAARCAAZABQDAREAAhEBAxEB/8QAGgAAAQUBAAAAAAAAAAAAAAAABwEDBAUGCP/EADEQAAEDAgQDAw0BAAAAAAAAAAIBAwQFEQAGByESMUEyctETFCIzNTZCUWF1kaGxsv/EABoBAAIDAQEAAAAAAAAAAAAAAAEDAgQFAAb/xAApEQACAgECBQEJAAAAAAAAAAABAgADESExBBJRcaFBEyIjMjNhgZLR/9oADAMBAAIRAxEAPwDmzW+O/lzP7UCLNlNMIy2Qgj58lRee/wBMHGDFE5Eys+syKfG8q/UpLYXsiq+fjgkgbyEhN5lN4EMKs+oryXzkvHBg1hBzPTqzrdqpWZseG1TIVJNIJvK4jlyDdOJFUbXQlW/La3XBuDIiui8xPpnHnWTr99iGOAPzFm6MV6VRhVEi1SSIkTQNCgtmSfCpoaoO3VcVA9juFerC9eYHxiONSKMizXsf7Mhk1aHW6Sbk2mxIUhh445Ndvs23vb53xotStegMrhy24lNmTL2bKPnCut0uoVWKy9OcQlp0h9sX14rCvo24r7WVb9MTruQqqvqQOkcvB3nLK6gHqcRhiFqHHJwxqeaY0UCsSLLlgCr+UTph4as6hfE48HeoHxE/YS5yPp1Wq3TJMiLTnZIJJIScE03Kwqt7qi33/eKtpDtlYv2bUnlYgn7HMPunPvIXdH+rjAq+rN/ifkhjY9kVHvFj0dGxmE+4gwyP6us/cXP8Bimu7d4+z07T/9k=","aspectRatio":0.8,"src":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6X8ZFOBrysHnXQX8acaFyB/8da576fd2973ef2b93b07a0c45a75575/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_1080x1350.jpg?w=2400&q=100&bg=rgb%3A000000","srcSet":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6X8ZFOBrysHnXQX8acaFyB/8da576fd2973ef2b93b07a0c45a75575/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_1080x1350.jpg?w=600&h=750&q=100&bg=rgb%3A000000 600w,\n//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6X8ZFOBrysHnXQX8acaFyB/8da576fd2973ef2b93b07a0c45a75575/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_1080x1350.jpg?w=1080&h=1350&q=100&bg=rgb%3A000000 1080w","sizes":"(max-width: 2400px) 100vw, 2400px"}},"contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari dei prezzi al consumo riferite ad agosto 2026.</p>\n<ol>\n<li>L’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,5% rispetto a luglio e del 3,3% rispetto ad agosto 2025, accelerando dal 2,9% del mese precedente.</li>\n<li>I prezzi dei beni energetici salgono complessivamente del 17,0% su base annua, dal precedente 11,6%.</li>\n<li>I prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano dal 3,4% al 4,3%.</li>\n<li>Il cosiddetto “carrello della spesa” resta al +1,0%.</li>\n<li>L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta lievemente dall’1,6% all’1,5%.</li>\n<li>L’inflazione acquisita per il 2026 è pari al 2,9% per l’indice generale.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT collega l’accelerazione soprattutto ai beni energetici, che risentono delle tensioni internazionali. Si tratta di dati preliminari e aggregati: non descrivono nello stesso modo la spesa di ogni famiglia e saranno aggiornati con la diffusione definitiva.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento del costo della vita non può essere affrontato con bonus occasionali e procedure complicate.</p>\n<p>Servono interventi stabili, mirati e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri e fiscalità che aggravano il costo dell’energia per famiglie e attività produttive;</li>\n<li>difendere il potere d’acquisto attraverso una riduzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e sui redditi medi;</li>\n<li>concentrare le risorse sulle famiglie maggiormente esposte, con criteri semplici e controllabili;</li>\n<li>pubblicare periodicamente l’effetto reale delle misure su bollette, prezzi, consumi e competitività;</li>\n<li>evitare che ogni emergenza diventi nuova burocrazia o nuova spesa permanente priva di risultati misurabili.</li>\n</ul>\n<p>Proteggere il potere d’acquisto significa intervenire sulle cause e verificare gli effetti, non limitarsi ad annunciare misure temporanee.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<p>Quale misura ritieni prioritaria: riduzione degli oneri energetici, meno tasse sul lavoro, sostegno mirato alle famiglie o maggiore concorrenza?</p>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-al-consumo-dati-provvisori-agosto-2026/\"><strong>Fonte primaria: ISTAT — Prezzi al consumo, dati provvisori agosto 2026</strong></a><img src=\"//videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/5NwHaqZ1lIdLhHeJwmk1gZ/d536db3014f5f3e38999cb0808192f80/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_MASTER_1080x1920.mp4\" alt=\"MRF 5 settembre 2026 - Inflazione e famiglie - video\"></p>"}}}},{"node":{"id":"4f9b8ea0-adfb-52f9-83ff-de589582e995","titolo":"ENERGIA E COSTI: LE IMPRESE PAGANO IL CONTO.","slug":"energia-costi-imprese-pagano-il-conto","dataPubblicazione":"September 3rd, 2026","categorie":[{"id":"46a5f481-0a00-58a8-bc6a-bfc8ecee3219","label":"Politica"}],"autore":{"cognome":"Marrara","nome":"Domenico","descrizione":"Presidente e Fondatore del Movimento Rivoluzione Fiscale."},"heroImage":{"file":{"url":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/4cvhiKVueV3LjOJrQ8pM3y/42ece861398d8b276c4e6430e674aa1a/MRF_2026-09-03_PREZZI_PRODUZIONE_1080x1350.jpg"},"fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wBDAAMCAgMCAgMDAwMEAwMEBQgFBQQEBQoHBwYIDAoMDAsKCwsNDhIQDQ4RDgsLEBYQERMUFRUVDA8XGBYUGBIUFRT/2wBDAQMEBAUEBQkFBQkUDQsNFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBT/wAARCAAZABQDAREAAhEBAxEB/8QAHAAAAgAHAAAAAAAAAAAAAAAAAgMABAUGBwgJ/8QALRAAAQMCAwUHBQAAAAAAAAAAAQIDBAURAAYxBwkSEyEIFCIkM0FRYXGBkdT/xAAZAQADAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAAQMCBAX/xAAfEQACAQMFAQAAAAAAAAAAAAAAAQIDESESEzFRYUH/2gAMAwEAAhEDEQA/AM3Qe2HskfhTHYmZYgYdhx2orDDUVXdXCnli13AVHiFyPgXPTEG55TjJN+M6KcVSqqU2pRTWLpY65+ijvE9h1GobCKiqtOvQUIZmVAZcUGlOEAi6kgpBPxe+LRhUUeG/RzlSq1JSg9Cd2o3yl1wW5m7t47Dq/Nivx6RUZaUR0tl16jrbJPEo6W0sR1w3GccWGqNOWXURrO3uvtrTEnlmXlCKpKzzEMV+TpfQJMbFt3s87TFB1TdebbKvHdiQq3lNMd5xCnI7ldfUFrSSQVJ7v1Ouv1w9xJWRppMqTm7A2+KI81ksACwBq7382FuMNCOsrtApb0hL5jtcxXidUriuo+9uvTECq02yQuhUsJVyGmkucVrqKj4f3hmH4TIjsQ0pbjDhRa5Ava/vrgABz01fbAApj1PxgAfgA//Z","aspectRatio":0.8,"src":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/4cvhiKVueV3LjOJrQ8pM3y/42ece861398d8b276c4e6430e674aa1a/MRF_2026-09-03_PREZZI_PRODUZIONE_1080x1350.jpg?w=2400&q=100&bg=rgb%3A000000","srcSet":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/4cvhiKVueV3LjOJrQ8pM3y/42ece861398d8b276c4e6430e674aa1a/MRF_2026-09-03_PREZZI_PRODUZIONE_1080x1350.jpg?w=600&h=750&q=100&bg=rgb%3A000000 600w,\n//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/4cvhiKVueV3LjOJrQ8pM3y/42ece861398d8b276c4e6430e674aa1a/MRF_2026-09-03_PREZZI_PRODUZIONE_1080x1350.jpg?w=1080&h=1350&q=100&bg=rgb%3A000000 1080w","sizes":"(max-width: 2400px) 100vw, 2400px"}},"contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<p><img src=\"//videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/OPitLBsrtjuvBTEPkxM7s/d0d1c19e05e6fabb26555abc38b836a2/MRF_2026-09-03_PREZZI_PRODUZIONE_MASTER_1080x1920.mp4\" alt=\"MRF 3 settembre 2026 - Energia e costi - video\"></p>\n<p>CONTENUTO POLITICO-INFORMATIVO</p>\n<h1>ENERGIA E COSTI: LE IMPRESE PAGANO IL CONTO.</h1>\n<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Per l’industria:</p>\n<ol>\n<li>i prezzi aumentano del 2,4% rispetto a giugno e del 7,8% rispetto a luglio 2025;</li>\n<li>sul mercato interno l’aumento raggiunge il 3,0% mensile e il 9,3% annuo;</li>\n<li>al netto dell’energia, la crescita è molto più contenuta: +0,3% sul mese e +3,3% sull’anno;</li>\n<li>i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas sul mercato interno aumentano del 14,5% su base annua;</li>\n<li>tra i comparti manifatturieri, l’ISTAT segnala incrementi annui del 9,6% per i prodotti chimici sul mercato interno e del 7,7% per metallurgia e prodotti in metallo.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.</p>\n<p>Fonte ufficiale ISTAT del 2 settembre 2026: <a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-alla-produzione-dellindustria-e-delle-costruzioni-luglio-2026/\">https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-alla-produzione-dellindustria-e-delle-costruzioni-luglio-2026/</a></p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.</p>\n<p>Servono misure trasparenti e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre in modo mirato oneri e fiscalità sull’energia destinata alla produzione;</li>\n<li>semplificare l’accesso delle PMI agli investimenti per efficienza e autoproduzione;</li>\n<li>accelerare reti, accumuli e condizioni di approvvigionamento realmente competitive;</li>\n<li>pubblicare una valutazione periodica dell’impatto dei costi energetici su PMI, prezzi, investimenti e occupazione.</li>\n</ul>\n<p>La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<p>Quale intervento ritieni prioritario: riduzione degli oneri, efficienza energetica, autoproduzione o nuove infrastrutture?</p>\n<h1>MovimentoRivoluzioneFiscale #MRF #Imprese #Energia #Industria #PMI #Fiscalità #Burocrazia #Sviluppo</h1>"}}}},{"node":{"id":"8f4a9dcd-0346-5559-8255-6a488403da5b","titolo":"ITALIA 2050: MENO PERSONE, MENO FORZA LAVORO.","slug":"italia-2050-meno-persone-meno-forza-lavoro","dataPubblicazione":"September 1st, 2026","categorie":[{"id":"68103e07-fa24-5119-a15a-ee81cfe53911","label":"Economia"}],"autore":{"cognome":"Marrara","nome":"Domenico","descrizione":"Presidente e Fondatore del Movimento Rivoluzione Fiscale."},"heroImage":{"file":{"url":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1Q3z6VUGZfWxGjmevjVxIK/0ed39744df1f34329399dc38ad9a1796/MRF_2026-09-02_DEMOGRAFIA_LAVORO_1080x1350.jpg"},"fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wBDAAMCAgMCAgMDAwMEAwMEBQgFBQQEBQoHBwYIDAoMDAsKCwsNDhIQDQ4RDgsLEBYQERMUFRUVDA8XGBYUGBIUFRT/2wBDAQMEBAUEBQkFBQkUDQsNFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBT/wAARCAAZABQDAREAAhEBAxEB/8QAFgABAQEAAAAAAAAAAAAAAAAACAkG/8QALRAAAQQABAQFAwUAAAAAAAAAAQIDBAUABgcREiExQQgJExQiNHSyNkJhc4L/xAAXAQADAQAAAAAAAAAAAAAAAAACAwQF/8QAIxEBAAIBAwQCAwAAAAAAAAAAAQACAxESIQQxMkETIlGR4f/aAAwDAQACEQMRAD8AovU5vhs10GAlqw90mO20HG691xCVFAAVvw7EAnr0witjQIF8gWTR/TMdrzqHC0Z00tb7Mth79pMcMxmfRQlbkgnkEnrurkNhyHXBWu05GUBW1Cic+3+SN+fswo1BzZYX2Za73tlLc4gfcFIbb/agDY7ADEgPpjnb+JausgusohyGpCWA403u4FkFPxT279uWKqv1JPY5eYc/MMp2cxUORG5sSTbIYcmzCqNLEMICUNp4ykoWFn57AdtycKzNQNYzGKoQkN+HfTy/aROkWNu046N+E3rA5djsGOmJPlscEZsPcrLTsMqpa4qkqSTHbJAR0+A/jGjXsRDbReIP/MsyZZZ6r9P4FVZmCUM2y3X1KKStPoISE7gcjxKSf84DJYpUU15hYxvZ04hU0q8NEaZkWuXmfMTcC3TxoW0tIfJSFkIVxE7807HY9OmM3Nmd7trLKYRqbmWAy9+n6z7Vr8BjVr4kz7d2G7xpfW5S+xtfxYwjqPEj+n8mGGH9BE/qTiR7ys7T/9k=","aspectRatio":0.8,"src":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1Q3z6VUGZfWxGjmevjVxIK/0ed39744df1f34329399dc38ad9a1796/MRF_2026-09-02_DEMOGRAFIA_LAVORO_1080x1350.jpg?w=2400&q=100&bg=rgb%3A000000","srcSet":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1Q3z6VUGZfWxGjmevjVxIK/0ed39744df1f34329399dc38ad9a1796/MRF_2026-09-02_DEMOGRAFIA_LAVORO_1080x1350.jpg?w=600&h=750&q=100&bg=rgb%3A000000 600w,\n//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1Q3z6VUGZfWxGjmevjVxIK/0ed39744df1f34329399dc38ad9a1796/MRF_2026-09-02_DEMOGRAFIA_LAVORO_1080x1350.jpg?w=1080&h=1350&q=100&bg=rgb%3A000000 1080w","sizes":"(max-width: 2400px) 100vw, 2400px"}},"contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<p><img src=\"//videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1iPu9sLH7ie4G5xX14w60O/98ef056879a245dbf7440d6bb0d9af64/MRF_2026-09-02_DEMOGRAFIA_LAVORO_MASTER_1080x1920.mp4\" alt=\"MRF 2 settembre 2026 - Italia 2050 - video\"></p>\n<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.</p>\n<p>Nello scenario mediano:</p>\n<ol>\n<li>la popolazione residente passa da 58,9 milioni nel 2025 a 55,0 milioni nel 2050;</li>\n<li>la quota di popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 63,4% al 55,3%;</li>\n<li>la forza lavoro tra 15 e 64 anni diminuisce da 24,8 a 21,4 milioni;</li>\n<li>il tasso di attività cresce dal 66,7% al 71,0%, ma l’aumento della partecipazione non compensa il restringimento della base demografica.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.</p>\n<p>Servono scelte misurabili e continuative:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro, soprattutto per giovani e famiglie;</li>\n<li>sostenere natalità, servizi per l’infanzia e conciliazione con misure stabili;</li>\n<li>investire in produttività, formazione e rientro dei giovani qualificati;</li>\n<li>semplificare l’ingresso regolare nel lavoro e l’attività d’impresa;</li>\n<li>valutare ogni intervento con obiettivi pubblici, tempi e risultati verificabili.</li>\n</ul>\n<p>La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<h2>QUESITO PER IL CONFRONTO</h2>\n<p>Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?</p>\n<p>Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.</p>\n<h2>Fonte istituzionale</h2>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/\">ISTAT, Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro – base 1° gennaio 2025, pubblicato il 31 agosto 2026</a></p>"}}}},{"node":{"id":"986c4752-0a6a-5f5c-b495-411a86fa021b","titolo":"MALTEMPO: L’EMERGENZA SI AFFRONTA OGGI. LA PREVENZIONE SI COSTRUISCE OGNI GIORNO.","slug":"maltempo-emergenza-prevenzione-dissesto-idrogeologico","dataPubblicazione":"August 30th, 2026","categorie":[{"id":"46a5f481-0a00-58a8-bc6a-bfc8ecee3219","label":"Politica"}],"autore":{"cognome":"Marrara","nome":"Domenico","descrizione":"Presidente e Fondatore del Movimento Rivoluzione Fiscale."},"heroImage":{"file":{"url":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/66SFrTflQGaGnFLXbbJrop/1122a9aab790ec3688a1d13aecdfb3bc/image.jpg"},"fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wBDAAMCAgMCAgMDAwMEAwMEBQgFBQQEBQoHBwYIDAoMDAsKCwsNDhIQDQ4RDgsLEBYQERMUFRUVDA8XGBYUGBIUFRT/2wBDAQMEBAUEBQkFBQkUDQsNFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBQUFBT/wAARCAAkABQDAREAAhEBAxEB/8QAGQABAAIDAAAAAAAAAAAAAAAABwUIAQQG/8QAKhAAAQMDBAEDAwUAAAAAAAAAAQIDBAUGEQAHEiExCCJBFIGhI1JhcZH/xAAaAQACAwEBAAAAAAAAAAAAAAACAwEEBQYH/8QAKREAAQQBAwEIAwEAAAAAAAAAAQACAxEhBBJBMQUTIjJRYbHBFEJx8P/aAAwDAQACEQMRAD8AthI372woTD9MrFKhPy4CFMSZaofM80ZClHLZ8EH5PjQtcasKCATnKztvvPaFx0h+rW5SWroo7akxFSW22GkoeQMrOOAOSFDPx11pjWB3mcgdJsYGhnTn1+sLRveqRrtrX11LltUSMGktGK0tvHIZyek/z+NCY6/VD3gdkOVHru3wpFSuqtBLLiVyJjz6mUrUCSpxSuWAM/I6z40mGTcxpd1TNtEgdLPykH03bl25aOxl4yqxDkVSvRqtJmIp8SQsOraKEcVhbxHXt+T7fA6GjM5jd4SpGmE1WFH3nuxLkVtUijTabBpEhpDsVEmIStSCntRKiCfdyGQMdaBmvlkvaLrHVK/Dg9bQFtjLXelzS2am69CQmKTFbpjCQFOhIwhQUTgY7Pk6l47tpcETHb3UU5W9CiPO0OfS2KTVH0RFtSYk1xaHQjjlZI7T+73ce8+e9cjr4O9hkkbqyCRe0UCAPbrXvaaXvDthFAdORa6i6oVTr85h+FGQGEMhoJQ2hwIIUo4BAx1nWX2Tot0DtoDhZzuOcDJo1f8AFQc0uNootqwWbPta1KXHml2v1scJb7I4lvPbnE+R7QfnOvU9RGIo6dyl6eQySW1Qb1Hbqm9t6R6gy1EZl21NpDUlpSSiMwI+ACMAkk4wceAfvUjNeXgrQcDyl70n3TEt30/WhGaWWebDj60gADmt1aj+Tq065SXFVr2Yyjqxbxq9RvuPEkSyuHTqe+uNH4gJQpSkBSs4ySQfk/1pPaLWiRhrNlT2c9zWPiB8JzXv88nlHO8ZSa7W5jjTbzq48hKg4nKT+m35H3P+6TBmOz/sqzNiSh6/QUnt/eVSpdjUKIwttLLMVKEAozgAnGtRrQWgnlZT5DuIX//Z","aspectRatio":0.5625,"src":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/66SFrTflQGaGnFLXbbJrop/1122a9aab790ec3688a1d13aecdfb3bc/image.jpg?w=2400&q=100&bg=rgb%3A000000","srcSet":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/66SFrTflQGaGnFLXbbJrop/1122a9aab790ec3688a1d13aecdfb3bc/image.jpg?w=600&h=1067&q=100&bg=rgb%3A000000 600w,\n//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/66SFrTflQGaGnFLXbbJrop/1122a9aab790ec3688a1d13aecdfb3bc/image.jpg?w=720&h=1280&q=100&bg=rgb%3A000000 720w","sizes":"(max-width: 2400px) 100vw, 2400px"}},"contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<p>Il 29 agosto 2026 Palazzo Chigi ha comunicato di seguire la situazione provocata dal maltempo a Cremona, mantenendo il coordinamento con il Ministro per la Protezione civile, il Dipartimento e le autorità locali.</p>\n<p>Nell’emergenza la priorità è una sola: mettere in sicurezza le persone, sostenere i territori colpiti e ripristinare i servizi essenziali. Ma, terminata la fase più urgente, la politica deve avere il coraggio di misurare quanto è stato fatto prima dell’evento.</p>\n<p>Il Rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico, presentato il 30 luglio 2025 e riferito ai dati del 2024, indica che il 94,5% dei comuni italiani è interessato da aree a rischio per frane, alluvioni, valanghe e/o erosione costiera. La popolazione residente nelle aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata è pari a 1,28 milioni di persone; quella esposta alle alluvioni nello scenario di pericolosità idraulica media è pari a 6,8 milioni.</p>\n<p><strong>Questi numeri non autorizzano allarmismi: impongono programmazione.</strong></p>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale la prevenzione deve diventare una politica nazionale verificabile:</p>\n<ol>\n<li>priorità definite sulla base delle mappe di rischio, non dell’emergenza mediatica del momento;</li>\n<li>manutenzione ordinaria programmata per fiumi, canali, versanti, reti di drenaggio e infrastrutture;</li>\n<li>un cruscotto pubblico unico che mostri, per ogni intervento, finanziamento, affidamento, avanzamento, costo e data prevista di conclusione;</li>\n<li>responsabilità amministrative chiare e tempi certi per autorizzazioni, cantieri e controlli;</li>\n<li>valutazione pubblica dei risultati: opere concluse, persone e attività economiche protette, criticità ancora aperte.</li>\n</ol>\n<p>Spendere bene significa anche prevenire. Ogni euro impiegato prima, sulla base di priorità documentate, deve ridurre il costo umano, sociale ed economico delle emergenze future.</p>\n<h2>Quesito per il confronto</h2>\n<p>Ritenete più utile istituire un unico cruscotto nazionale, accessibile a tutti, che renda visibili stato, tempi, costi e risultati degli interventi contro il dissesto idrogeologico?</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE.</strong></p>\n<p><strong>MENO BUROCRAZIA.</strong></p>\n<p><strong>PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<p>www.movimentorivoluzionefiscale.it</p>\n<h2>Fonti istituzionali</h2>\n<ul>\n<li><a href=\"https://www.governo.it/it/articolo/danni-provocati-dal-maltempo-nota-di-palazzo-chigi/32526\">Palazzo Chigi, 29 agosto 2026</a></li>\n<li><a href=\"https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/eventi/2025/07/dissesto-idrogeologico-in-italia\">ISPRA, Rapporto sul dissesto idrogeologico, presentato il 30 luglio 2025</a></li>\n<li><a href=\"https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/dissesto-idrogeologico/indicatori-di-rischio\">ISPRA, indicatori nazionali di rischio</a></li>\n</ul>\n<h1>MovimentoRivoluzioneFiscale #MRF #DissestoIdrogeologico #Prevenzione #ProtezioneCivile #Territorio #Trasparenza #PoliticaNazionale #Burocrazia #Sviluppo</h1>"}}}},{"node":{"id":"37ddf482-ec01-59be-99a6-08b54783ff43","titolo":"FIDUCIA IN CRESCITA: IL SEGNALE C’È. 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Tra le imprese, l’incremento è particolarmente consistente nelle costruzioni, dove l’indice passa da 96,8 a 102,9, e più evidente nei servizi di mercato, da 98,2 a 99,5. Nella manifattura la variazione è invece contenuta, da 89,7 a 89,9, e nel commercio al dettaglio è marginale, da 106,5 a 106,6.</p>\n<p>Anche per i consumatori il quadro è prudente: migliora soprattutto il clima economico generale, mentre il clima personale resta stabile a 95,4.</p>\n<p>Gli indicatori di fiducia descrivono valutazioni e aspettative; non misurano, da soli, la crescita effettivamente realizzata. Il compito della politica è trasformare questo segnale in investimenti, nuovi ordini, occupazione stabile e maggiore potere d’acquisto.</p>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale ciò richiede impegni verificabili:</p>\n<ol>\n<li>riduzioni fiscali sostenibili, con coperture dichiarate e verifica dei risultati;</li>\n<li>tempi certi per autorizzazioni, rimborsi e risposte della Pubblica Amministrazione;</li>\n<li>eliminazione degli adempimenti duplicati e delle richieste di dati già disponibili allo Stato;</li>\n<li>pubblicazione periodica di indicatori su investimenti, ordini, occupazione e costi amministrativi.</li>\n</ol>\n<p>La fiducia non si consolida con gli annunci. Cresce quando famiglie e imprese possono programmare, investire e lavorare in un quadro stabile, semplice e credibile.</p>\n<h2>Quesito per il confronto</h2>\n<p>Quale indicatore dovrebbe essere prioritario per valutare l’efficacia della politica economica: investimenti, nuovi ordini, occupazione stabile, potere d’acquisto o tempi della Pubblica Amministrazione?</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE.</strong></p>\n<p><strong>MENO BUROCRAZIA.</strong></p>\n<p><strong>PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<p><a href=\"https://www.movimentorivoluzionefiscale.it\">www.movimentorivoluzionefiscale.it</a></p>\n<h2>Fonte ufficiale</h2>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/fiducia-dei-consumatori-e-delle-imprese-agosto-2026/\">ISTAT, “Fiducia dei consumatori e delle imprese – Agosto 2026”, 28 agosto 2026</a></p>"}}}},{"node":{"id":"862d961c-d5e8-5a85-b746-3398b9fc1177","titolo":"PAGAMENTI DIGITALI: INNOVARE DEVE SIGNIFICARE SEMPLIFICARE.","slug":"pagamenti-digitali-innovare-deve-significare-semplificare","dataPubblicazione":"August 28th, 2026","categorie":[{"id":"46a5f481-0a00-58a8-bc6a-bfc8ecee3219","label":"Politica"}],"autore":{"cognome":"Marrara","nome":"Domenico","descrizione":"Presidente e Fondatore del Movimento Rivoluzione Fiscale."},"heroImage":{"file":{"url":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6wGSVkrDqAH7M54OWJecas/5a78ceb1d0f5693c8e39237490437289/MRF_LINKEDIN_PAGAMENTI_DIGITALI_2026-08-28.png"},"fluid":{"base64":"data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAABQAAAAZCAIAAAC+dZmEAAAEZElEQVQYGSXB624cZxkA4Pf0zXwz9u547d0ax5s6aQ4QylkIgfjDr14B14MiwQ31FuBHC5UqISUldWhM7MSOa+/Be5jZ7/hiw/Pg3vgJAsItBADsfFhfvnn+/M/NXsMshQKH+HY+/8vzPzWHj6vCICDcQkBAvP/kp3gLABARIKT8/uT671987ss4akb7bZSzs5dN/7ef/fHh4dCI4B1AQECQylpEQEBEAMRS9eBo+OWX/9gZ7rwz78qk5NzJt98+GI+a7ZqZEQEBkZAQ8We//j0z3UIkAECEnPNy1YaQNjFFocoWg7JserVhRiIEQERA1axSGPPg6JCZU0pVZXNWBEAARFRQAMhZ27ZVBWa6hXcgZ00piq2Kn/zoyVZdO+f7Tb/tOkRgZiMSU9KsKaeX37xq240xxoUu5wwAIlxZK7Yozr74qlZFogvED7ZIzEzERIhIhETERP3+NiCsp1cYIwIsN97ujsVWtnl4SEyFMafvLyVmy3QHkQmRiIm8d+vVKurGFkXTaxbL6bydr9paysKki6sSkQk/yoqIVYxZ2GZ1ZbGw1rnNyfHx2+/ezH14+uj+vdFwPr26Wc9zCvyLX/6qn5JolpRZpCQSkW679lWVKiulWS8XTbj5eK/ftpvZ2j1+dNTftrs7g6xLKQrTPDzaqqsYfGktqIpImM28D0zETHt7u+tu7ubTRz8YLFrX6/WHg30XbqYTkFLkcjbHmwUCiDAiMlGKEQDQiC2Lot8v94YXs1lTcFXvHIyarcK//s/l2m/EFOb8cpIVRYSIQghlYVR1vlilGP7wu58XRam9Jiqcz5eDe+P1xk8+XE7PV11WEebkO/GXCQQIBDR3FJP6RetkyP9TDYY74/H7yffHr09TWVvOV4tN9J0AIDF3LieNdUmAEFM6n8Y3k/ybZzUSE/PF99ez89OS8J/fnb+6dp8cDJqejA7GknIaHx7q4ZiYmO4w86eIzFQWhTHF1XTx9cuzYuanvnr8409BsfXezePTZ2PJCgf7o7IsWRgRCFEBGMl777xzPrx4dXp8ep1XHRBvVdy2bQpu3W5e/+uV+BBtbeuqBgBi0qxd182XNzndyao3y5Uld921RnjWpcVyA6DRuw8XV/L67Bs2Ybf5yJiKGa8nsxBiVhUmY0yIceNcDpvSUMopBsdCCAg5JhQO4kfN0JY2ep99t55e9Xrbzc4OERlDwixMnxztj3abF8cnOQcAIiTVVFeljOz91U07MxOIXlMA5PbDO5/g9P3l8vqqEkaxK+dWnStZU9SgSRgVQCHj4yfPsuYYIrERY6radi5MJhPoumHPMmHWjIjEcstFPZltICfVvL+zJV1IZWlTVEBOKMvWB+eEDG3JMmuMuo4Y2nXPUq8ukVg1RtWCaasuhUxl68rWpapmBVWurUQnOWdEVKRezjqo3HLtZhsyvKeKiFya1ke0g0O4V6oVVcigMfrPHjz94fhjVQVA+D+E5b/frv/6AioGBARcGflbSv8FbeR2Ib2hBKYAAAAASUVORK5CYII=","aspectRatio":0.8,"src":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6wGSVkrDqAH7M54OWJecas/5a78ceb1d0f5693c8e39237490437289/MRF_LINKEDIN_PAGAMENTI_DIGITALI_2026-08-28.png?w=2400&q=100&bg=rgb%3A000000","srcSet":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6wGSVkrDqAH7M54OWJecas/5a78ceb1d0f5693c8e39237490437289/MRF_LINKEDIN_PAGAMENTI_DIGITALI_2026-08-28.png?w=600&h=750&q=100&bg=rgb%3A000000 600w,\n//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6wGSVkrDqAH7M54OWJecas/5a78ceb1d0f5693c8e39237490437289/MRF_LINKEDIN_PAGAMENTI_DIGITALI_2026-08-28.png?w=1080&h=1350&q=100&bg=rgb%3A000000 1080w","sizes":"(max-width: 2400px) 100vw, 2400px"}},"contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<p>La trasformazione dei pagamenti in Italia non è più una prospettiva: è già in corso.</p>\n<p>La nota pubblicata dalla Banca d’Italia il 27 agosto 2026 rileva che, tra il 2018 e il 2025, le operazioni effettuate con strumenti alternativi al contante sono più che raddoppiate, superando i 16 miliardi. Nel 2025 le carte hanno rappresentato circa il 75% delle operazioni non in contante, rispetto al 63% del 2018.</p>\n<p>I pagamenti con carta al POS sono passati da circa 6 miliardi nel 2022 a oltre 10 miliardi nel 2025. Nello stesso anno l’88% dei pagamenti al POS è avvenuto in modalità contactless e oltre l’85% dei bonifici è stato disposto tramite canali digitali.</p>\n<p>Sono dati che mostrano una modernizzazione concreta. Ma la digitalizzazione non può essere misurata soltanto dal numero delle transazioni.</p>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale ogni innovazione introdotta nei rapporti fra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione dovrebbe superare quattro verifiche:</p>\n<ol>\n<li>riduce davvero i passaggi e gli adempimenti;</li>\n<li>rende costi e condizioni trasparenti e sostenibili;</li>\n<li>fa dialogare i sistemi pubblici, evitando richieste e inserimenti duplicati;</li>\n<li>tutela chi vive nei territori meno serviti o possiede minori competenze digitali.</li>\n</ol>\n<p>La stessa Banca d’Italia ricorda che il contante mantiene un ruolo rilevante. Alla fine del 2025 circa il 98% della popolazione risiedeva entro cinque chilometri da un punto di accesso al contante, ma la copertura scendeva all’88% nelle aree rurali. La transizione deve quindi ampliare le possibilità, non produrre nuove esclusioni.</p>\n<p>Il MRF sostiene l’innovazione che restituisce tempo, riduce i costi amministrativi e rende lo Stato più semplice. Se una procedura digitale replica online la medesima burocrazia, non è una riforma: è soltanto burocrazia trasferita su uno schermo.</p>\n<h2>Quesito per il confronto</h2>\n<p>Quando viene introdotto un nuovo obbligo digitale, quali risultati dovrebbero essere resi pubblici per verificarne l’efficacia: ore risparmiate, costi eliminati, pratiche accorpate o tempi certi di risposta?</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE.</strong></p>\n<p><strong>MENO BUROCRAZIA.</strong></p>\n<p><strong>PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<p><a href=\"https://www.movimentorivoluzionefiscale.it\">www.movimentorivoluzionefiscale.it</a></p>\n<h2>Fonti ufficiali</h2>\n<ul>\n<li><a href=\"https://www.bancaditalia.it/media/notizia/gli-strumenti-di-pagamento-utilizzati-dalla-clientela/\">Banca d’Italia, «Gli strumenti di pagamento utilizzati dalla clientela», 27 agosto 2026</a></li>\n<li><a href=\"https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/metodi-e-fonti-approfondimenti/metodi-fonti-2026/Metodi-e-fonti-Gli-strumenti-di-pagamento-utilizzati-dalla-clientela.pdf\">Banca d’Italia, nota statistica completa</a></li>\n</ul>"}}}},{"node":{"id":"89ced2b7-ebe4-58e0-80bb-dcf4668e77ae","titolo":"TAGLIO AL GASOLIO: UN SOLLIEVO NECESSARIO, MA DIECI GIORNI NON FANNO UNA POLITICA.","slug":"taglio-al-gasolio-dieci-giorni-non-fanno-una-politica","dataPubblicazione":"August 27th, 2026","categorie":[{"id":"46a5f481-0a00-58a8-bc6a-bfc8ecee3219","label":"Politica"}],"autore":{"cognome":"Marrara","nome":"Domenico","descrizione":"Presidente e Fondatore del Movimento Rivoluzione Fiscale."},"heroImage":{"file":{"url":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1AtQafMqXgLigoDusw61fd/ff975cd3031b974f19a528495550b603/MRF_LINKEDIN_CARBURANTI_2026-08-27.png"},"fluid":{"base64":"data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAABQAAAAZCAIAAAC+dZmEAAAEhUlEQVQYGUXBXW9cRxkH8P8z88zMedv33dpeO2kaAaJNkWgRSOUCIfEd+CbAHW8XXFR8G25BBoFVUlTR0oaSmiZxE9frLfZZ757dPXvOzDyY9oLfj2z/CAARbolIUzXwX/z8F7/qj/pas43Qvn1WLn7z61/C7NnCEogIX6FkeFcACG4J0FQN2tk7Dx/6JEx6k72N5+fPP+p03vr+W0imSW4BAhG+xIASkSj4HwFYo8XJX04Gk+GZObNB1K7+tCwBA2MitNaKFQigWzy8n1omop2PIgKgqQOqp/i/FOj2DseJZdaqyIwE70Nompa98DdeOUwTl2UJAW3r2zYwP9Bal4vVZVkZ1oqIADa6mztF0TdtiHG93jCS5LtvfOulyWh/76XWt+vNNsboW8/G/Ovxp+/97m/djg1Repk+GBZZlqwXi1DXRuvUOUbcXfz+nY2xzx1v2/ghqWhN3QRrTN203TQYCpNxb3+SK61CjM6YFMJKwwfudji+eseMx0pRs1g/+uCcdpIrZo+srSfhBSgbdCd5nllrEUJZLRNFmrUXcJGk+j+rZgsdpGjCj51xwI7Ue8CmWjitfDrOuh2dmPFotC4XW0KitVbKMzjtJ3JWbtUuJwiprbMzZ6Oi7fLCxPVFmyfp4J5jCWHx+QuzWeVpqqNoIkPEUrB9/WUiV0dSRkPiyZNLNPWono8G3Vi1NjGWKY3qtZSutvj7qiqsy5LUUGRl0Ds6Mi7XrHNHncwwLx/++d15FQZ5mjtt2ada7xnlEBZV9f5fT779xveyLEcEI+LxJ6dFXhCEEPLULZZb0z/c6/i68anFsLCR6NK3Z83yyrdH0z3NmgggYkOqbQOzThPbtmHThtHedLx/yFo/+viT8yePtEts3mFnV14aocI5RQQCkTALI+xM84WC5hBZxDd0VUnVUN34q+vr/v50cf5Zfzhs/batNnQ5j8ODEG+JHt/7mq1rq2S9bWMMt0Sigp+XW8QohqZHUx2lfHL6+Mnz3LrOwYHL8sVqOZtf0td/+KP7iev1+iEKIHW9AyjPUpFQVatev5sVxfLmRhFZ5sePPq6Xq73pkZf4x5M/cVVV+bAz6GVESkR86wBK0vRmubzxLUnYrpY312WWJSpx84vzfm9IIkbpB998nS9ml1e5ayG6l/lyx0SAknL99OnpPz54f/DK3Uk3O/3wVGJACrR666Ws1kqRELFyyauvPch7He6n7XWNKKvV+rosi04HQFk2PU6Gg75xzjpe3VTzcgGJ+BIbUtXV2W7tzE1G2/pqJZ/NyndPjvGVxezZYgbApkWRZ0oxawsSIhIRctP7h0kDrVSWc10/u9zVi8/ffvu3+3f2DdssiKrrf87nP/vpT0CJSZ1EAQREAFjq3dMqihYUHlXAJgB48ztvdg56g2Kwv/V6NsvuHOGWxDYCIIAgIIAZOJqOkzQJAI3Eh9DuJsfHxweHB0pp8gG+/ff5OYABrNFMhFseuBIQd/eLe11OGQKBVCH8YPry3eFou9344INE0pynqX9xWR9/RL0EBAKtJP4hxv8CvjxZpBamo5QAAAAASUVORK5CYII=","aspectRatio":0.8,"src":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1AtQafMqXgLigoDusw61fd/ff975cd3031b974f19a528495550b603/MRF_LINKEDIN_CARBURANTI_2026-08-27.png?w=2400&q=100&bg=rgb%3A000000","srcSet":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1AtQafMqXgLigoDusw61fd/ff975cd3031b974f19a528495550b603/MRF_LINKEDIN_CARBURANTI_2026-08-27.png?w=600&h=750&q=100&bg=rgb%3A000000 600w,\n//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/1AtQafMqXgLigoDusw61fd/ff975cd3031b974f19a528495550b603/MRF_LINKEDIN_CARBURANTI_2026-08-27.png?w=1080&h=1350&q=100&bg=rgb%3A000000 1080w","sizes":"(max-width: 2400px) 100vw, 2400px"}},"contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<p>Il 26 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge sui prezzi petroliferi. Dal 27 agosto al 5 settembre viene prorogata la riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio usato come carburante: 14 centesimi attraverso l’accisa e ulteriori 3 centesimi attraverso l’IVA. Per lo stesso periodo è prorogato anche il credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto.</p>\n<p>Secondo il comunicato ufficiale, la copertura deriva dalle maggiori entrate connesse alla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico.</p>\n<p>È un intervento utile, che offre un sollievo immediato e tutela un comparto essenziale. Ma una scadenza tanto ravvicinata non risponde al bisogno di certezza di famiglie, lavoratori autonomi e imprese.</p>\n<p>Il MRF ritiene che l’Italia debba discutere un meccanismo automatico, temporaneo e trasparente, attivabile quando gli shock internazionali superano soglie oggettive. Le condizioni, la durata, le coperture e la rendicontazione dovrebbero essere definite prima, non ricostruite a ogni emergenza.</p>\n<p>Nessuno slogan facile: ogni riduzione fiscale deve essere compatibile con i conti pubblici, misurabile e indirizzata a proteggere davvero potere d’acquisto, lavoro e competitività.</p>\n<h2>Quesito per il confronto</h2>\n<p>Un meccanismo automatico, con soglie e coperture definite in anticipo, sarebbe più efficace delle proroghe decise di volta in volta? Quali garanzie ritenete indispensabili per tutelare insieme contribuenti e conti pubblici?</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE.</strong></p>\n<p><strong>MENO BUROCRAZIA.</strong></p>\n<p><strong>PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<p><a href=\"https://www.movimentorivoluzionefiscale.it\">www.movimentorivoluzionefiscale.it</a></p>\n<h2>Fonti ufficiali</h2>\n<ul>\n<li><a href=\"https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-186/32524\">Presidenza del Consiglio dei Ministri, Comunicato stampa n. 186, 26 agosto 2026</a></li>\n<li><a href=\"https://www.mef.gov.it/inevidenza/Gasolio-approvato-decreto-legge-per-riduzione-accise-e-sostegno-allautotrasporto/\">Ministero dell’Economia e delle Finanze, riduzione delle accise e sostegno all’autotrasporto</a></li>\n<li><a href=\"https://sisen.mase.gov.it/dgsaie/prezzi-settimanali-carburanti\">Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, prezzi settimanali dei carburanti</a></li>\n</ul>"}}}},{"node":{"id":"8eeac873-f1a5-5e40-b43e-9bae45465ede","titolo":"Dal 2022 a oggi: cosa è cambiato davvero?","slug":"dal-2022-a-oggi-cosa-e-cambiato-davvero","dataPubblicazione":"August 27th, 2026","categorie":[{"id":"46a5f481-0a00-58a8-bc6a-bfc8ecee3219","label":"Politica"}],"autore":{"cognome":"Marrara","nome":"Domenico","descrizione":"Presidente e Fondatore del Movimento Rivoluzione Fiscale."},"heroImage":{"file":{"url":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/3Xtz2kLtKNIkEvpcec0Req/439f60a693403c3e46a1b27477dade3d/MRF_Ucraina_Russia_copertina_finale.png"},"fluid":{"base64":"data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAABQAAAAkCAIAAAAGkY33AAAFxUlEQVQYGVXBy48cVxUH4N+5r3p29fT0dI89jjx2QjAgkgVk40ggJCBICMG/iiKxYAFGWUFYIrEhjhByHHte3dPdVXXrPs5hRoIIvo9QtrhDBBAIAOF/5YzpcPro8Q8+/GAKQWnFABFiiJ+9+KOBMnQPBAIRviECIDPu/OZXv3z+o+dvrt++/8578XDYvHxZn59fXl8bozWIQASlQAAIAkBwh4VIiQeLxBSnMGXOKaXgvUuZ7pjlQ4BAdxSI8F8iDLmX9+P549Nvv/c0xOCs43s5c/7sxQuyD88ZKkOBCKRAAJESYWGIQAScMXjst8CE/6NMKuq1UkapAupaqTlRBr5irIUd58SZOHtjN3WtOCnOShgizBnChmbzT4xaaX0EDCAHScBNlpVkzXkSdjmNOf9pSp/H6DgRM3EWViJsPjg7u7I2OHdNSgDO7Fk0YZdSCqEPwUxTmvwGI8R7jg2JBUtKnJM5Wx6tuoZFEmjWNopUw7w/9IWz7P2JNTmlnNPHWv/QjznGL7788m//eNmWpbnDOT84nmui0fvVycIYE2Pcl2bedbe73axtjTEpxrqp+74f+n53e5M+v9jNlnVV0kc///VHz56crtd937+9uKirqiiKYRg4c0pJIAA5Z+u6Mko55xTRzWbz6ae/u9wczDQOOSWlqOtmwzDkzNba1clJCAGElHKKgUWctYVzbdPEmOZdXi0Xm68v6fvPf/L3V1/zFOdH3RhzSBnbAcPUvrs6buvsB+8njnGzOaC/ANAADrqpjrISWr77ncFPLIByhXPOqBACM3/43aex343jlHKmlKuiHK63LiQrUhc2p+RD1MrVEDbaxCSPT4+ePJi/ebs5jKHRohWVTivC1c2+qZuyqGdGn81rZ01NWNWFqgqnSEH42dOTR6vZo+XsqNK4GV5fbeu60tq8fHVV1JWqG9POuKoP03QzDEk4MWtTNjGl9fp40dU5TO+cLllgFt3jh0sQQsJy0S265tAP+9utMdaHODNuYVVm0WIrhqSY3lxuZ3XRVCWMW68XbeWsUkob5ADBMAxiXLM48SGS1hNTFEVol4U1065Hlvr06PT46FvnD/aH3kq+2nlblDEzhItmpl2VbvdhHFxROpF02BGAn/7sk9V6RXcUhcnPu5mz1vtp3w8iWC6PLy4ufvv7P2DKSIfG1icPTtu2nQ57A0ApBcAYk3KazboYk1FUlc5azVDjMDRN+4sff9zWtdbm0Pd/+fNfNcnoR4N2se93LFyWhQA078Lk9/ucUzJaZaH9oS/LikiFEEhlBvopbDa3RWHp2feerZbzPE6ZZUgsJJOfvvjna4S8Plu+/+TsZrO/2B6aujLW7g/9Yt5ZY2+3uzCOat5119vDFMI4+dH7vh/fXN1iSo/OH/Y+vfrqsmmaB8sFmJuqNEqNfU8QpYg5625x5P1Eiphs4ey/Xl8BiBmztuiHadd7BUkpXmx2i67JKU3j1NYFCWvr9O0wLeeNNcaHuNn5PmQyrmqqlKWqykVbtW395mo7bHZkKIZ4szkI5xRCURjNsLDOZ1Km2I8jSJw1yImEc0qXV7eeCdq5upoSmLQtXD/Gg09lUVC9XFdlSaSIsNneGucIiCFwzoWzAoQpMjMRtd1cEaWUJu8BESEt2sWc+mGcYizLwhoDIKYEggjKspjPOwFSjDmF6L1SKoy9IU7Ba1aalLLWdt2scAWLhBitMa4ocubErJQiAjPnlDhFzslY8+RsLSIGQArBWCsi4zj6aUopKaUgIswADpw5ZclJmEHEmQG53u4ZRCgbrbUtCqO0955FOGfkDBAI95ghAiLcE4hAWCltjCLoQlkrzMIMgIwBIMxEBAKBhLOkDMI9ZggAAYTuwJYQwT0CBPeItFLaEIFz5pSQM+4QQQTfIBB0ARHcIUAEIBBABBZAQARmiOA/BKRAgACKNIQgDBGIgIi0BjPuCAMgrSEMEdwTgACBMMAQ+Tdf9LdIt29o6QAAAABJRU5ErkJggg==","aspectRatio":0.5625,"src":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/3Xtz2kLtKNIkEvpcec0Req/439f60a693403c3e46a1b27477dade3d/MRF_Ucraina_Russia_copertina_finale.png?w=2400&q=100&bg=rgb%3A000000","srcSet":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/3Xtz2kLtKNIkEvpcec0Req/439f60a693403c3e46a1b27477dade3d/MRF_Ucraina_Russia_copertina_finale.png?w=600&h=1067&q=100&bg=rgb%3A000000 600w,\n//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/3Xtz2kLtKNIkEvpcec0Req/439f60a693403c3e46a1b27477dade3d/MRF_Ucraina_Russia_copertina_finale.png?w=1080&h=1920&q=100&bg=rgb%3A000000 1080w","sizes":"(max-width: 2400px) 100vw, 2400px"}},"contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<p>Inflazione, costo dell’energia, prezzi alla produzione e dipendenza energetica: alcuni indicatori sono migliorati rispetto alla fase più acuta della crisi, ma il problema non è superato.</p>\n<p>I dati definitivi dell’ISTAT indicano che a luglio 2026 l’inflazione in Italia è stata pari al 2,9% su base annua. Nello stesso mese Eurostat ha rilevato un tasso del 2,9% anche per l’area euro, in aumento rispetto al 2,6% di giugno. La componente energetica è tornata a esercitare una pressione significativa sui prezzi.</p>\n<p>Questo quadro impone prudenza. Un rallentamento rispetto ai picchi del 2022 non equivale alla scomparsa delle conseguenze economiche per famiglie e imprese. Energia, costo del credito, investimenti e salari reali restano legati a decisioni nazionali ed europee che devono essere misurabili e coerenti.</p>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale la politica economica deve perseguire tre obiettivi:</p>\n<ol>\n<li>ridurre l’esposizione agli shock energetici con scelte stabili e verificabili;</li>\n<li>proteggere il potere d’acquisto senza moltiplicare misure frammentarie;</li>\n<li>sostenere produttività, investimenti e competitività con meno pressione fiscale e meno burocrazia.</li>\n</ol>\n<p>La pace non è soltanto un valore: è una necessità economica. Gli effetti dei conflitti non rimangono fuori dai nostri confini; entrano nei bilanci pubblici, nei costi delle imprese e nella vita quotidiana delle famiglie.</p>\n<h2>Quesito per il confronto</h2>\n<p>Quale priorità dovrebbe guidare per prima la politica economica italiana: sicurezza energetica, tutela dei redditi o incentivi agli investimenti produttivi? Con quali risultati verificabili?</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE.</strong></p>\n<p><strong>MENO BUROCRAZIA.</strong></p>\n<p><strong>PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<p><a href=\"https://www.movimentorivoluzionefiscale.it\">www.movimentorivoluzionefiscale.it</a></p>\n<h2>Fonti ufficiali</h2>\n<ul>\n<li><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-al-consumo-luglio-2026/\">ISTAT, «Prezzi al consumo – Luglio 2026», dati definitivi pubblicati il 12 agosto 2026</a></li>\n<li><a href=\"https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-euro-indicators/w/2-19082026-ap\">Eurostat, «Annual inflation up to 2.9% in the euro area», 19 agosto 2026</a></li>\n<li><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/prospettive-delleconomia-italiana-anni-2026-2027/\">ISTAT, «Prospettive dell’economia italiana – Anni 2026-2027»</a></li>\n</ul>"}}}},{"node":{"id":"532adc22-7bd5-537b-89c8-fe62fbf83f09","titolo":"IL COSTO DELLA VITA NON È UN’ASTRAZIONE.","slug":"il-costo-della-vita-non-e-un-astrazione","dataPubblicazione":"August 26th, 2026","categorie":[{"id":"46a5f481-0a00-58a8-bc6a-bfc8ecee3219","label":"Politica"}],"autore":{"cognome":"Marrara","nome":"Domenico","descrizione":"Presidente e Fondatore del Movimento Rivoluzione Fiscale."},"heroImage":{"file":{"url":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/77I2eNPFVjxOyy68NfuoZ5/fdcba8e6baf084f89b461b9e9247b09b/famiglie_MRF.png"},"fluid":{"base64":"data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAABQAAAAkCAIAAAAGkY33AAAFRUlEQVRIx31UzW8cWRGvqvf6e3rGY3vi2Gbz4U0co6yVgBACCY57Yg+IKwcOiBsXuCBx499CXEBCXNAuSFHCEkdZb2yvPR+ecff0dPf7qOIwo8ROgHfp6n71q/r9fvVeY7p1AAAAIAAIN5YAeGYzWgDgd7/3sWlt5exVoMI0hro5/+ff9NtUvIZ5FwsAnPzmt7/77Kc/OZmc7e8+1NWCXh0Vd+786vd/IIH/uxABIMuyIA4suayTdaOwO512kyTvpBo/zL8WEyLAnT/+6c9FWS6axbO/PPPeQ9O0r4+/+OsLTLYO3uP89nUZO8923ACcAPC1+hHgLVwaJiArih94BiDMwCAi19UgAuhrifIhHAEEgHDJH68zuwlGEBC8OS+5acN7u/pDwDvMNcB/HYrGFQf8X4bf+IKA8q6QXhZFwBuCRQBxaRG+ZwSujg6AaGZBBMIbDQQR5L02bzErESKiQVgEHQKi4KoLAq50oKwwN2qIIAAB6FArQFwOU0T8MhMBV4TxmouyeogEhIigg0Dhso+sdrxn69kxs1+eBlzJRFCIiAIgigARNHsXBAERLSdNIKJQezBWGudWVioSQAUrNQaCmFiRqKZUldJ5GioiItSKiBAQBACYiUQACJEIQdhCQKQMxXnAAYr69S8/e3A7OxsXgkhEAiAigIggwh4APLNCJB0CisNIK3RB0lUuIq+TJO5Ym4baMgoii3iPKEIinkCEQZgFA6UFGEkrJRh3tLQhtWp8Zd+MyjSJwkCJiIgEWmtFGgW88QKGhYkoTFA8R3mglesOujz3daF+8bNPZXHlvSeU0cW4KK7SOIrjiMRrsJGS9Sz8zt6OcTCpGsrWAkVMYceV3JSUSJ1rq3zjZsPT0/OnW9mPvpWOR8PprLgsm41QPt1b//kPD57e3bSGpRjifASTr4lbQKL28nU9n+dZZKzfyJIH2/3ttY7z7IWNY1O3vSwLCLT3IMCmAW9sNa6qMtJE06KOXVmOJ5OiXkswFFGI293YC5aWZ3OTZJ2LWf356Tzq5YEmQXKeq7r58cepDuO8VK11bt64tVw/Pz4/0Prw/u2jf3zN8+ZEw9FwNjspXw6LwcYaku9g+2SQb+Rqd5Cog0+eno2LToiP9h/s3b/3Zjjx7La2Bl9eLGqKOOk+GzfPR3NoK60witPAlt2QEWFcGhW7mkAU+o/u7e19+/HJ+cVXR//qpPHxpV+gjgMl3pOwONvO5yZMxRrvzOWCx3Ov+p1k0Eubpt66/+ju/iPvoIEsT5NOd62qFsW0YFLctFCW/YQP7n20ub09n5wvb4IWJOtcWdvLWTE8Pe91+4ePD9u27aHUTfP9nnE6fVmEn+w/vXN/L4uSL1/++4KCxtSCiFvrm92YXL3YTFQnX+/vHQZpruyimY2OXr54uLPZH+xkd/drCSeTaW4qtXGrFV9MLubllXry+OGMw97G+u69vaCz7qOORSXeSflNdXX2+VBenw2TvKuirLUuW9vI+uteGJWiIMIfPHl0Mrw6fPzw1uatvDfobt42i6qcjtk1gmSFrLXFqy/63Q4iCZJPB0qHfjFv60KDiLXu+Ks3OurOmsmOs/083t3ZBCRQ2nj0LJdRMH319yQKhlfN6fMXUhXbO5v9PNV1Y6xn47meXUSEozoNdnfEt61lw1AbVkpZoVL1i+k3s4V/VQWO13u6e1mwsqy8YBpQSj7LOyKsCdjb2WxWlaXY2tZFNR0dn54vFq1SqqxdQDQq2nFpcHewwSwBYUCSZmmvlysEds4YY4xlYWE2TowTJNV4mbd++acRgf8AE48TVUw/sFoAAAAASUVORK5CYII=","aspectRatio":0.5625,"src":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/77I2eNPFVjxOyy68NfuoZ5/fdcba8e6baf084f89b461b9e9247b09b/famiglie_MRF.png?w=2400&q=100&bg=rgb%3A000000","srcSet":"//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/77I2eNPFVjxOyy68NfuoZ5/fdcba8e6baf084f89b461b9e9247b09b/famiglie_MRF.png?w=600&h=1067&q=100&bg=rgb%3A000000 600w,\n//images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/77I2eNPFVjxOyy68NfuoZ5/fdcba8e6baf084f89b461b9e9247b09b/famiglie_MRF.png?w=1080&h=1920&q=100&bg=rgb%3A000000 1080w","sizes":"(max-width: 2400px) 100vw, 2400px"}},"contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<p>I dati più recenti dell’ISTAT impongono una riflessione politica seria: a luglio 2026 l’inflazione è stata pari al 2,9% su base annua; a giugno la produzione industriale è diminuita dell’1,0% rispetto a maggio e dello 0,6% rispetto a un anno prima.</p>\n<p>L’Italia non ha bisogno di interventi frammentari o di bonus senza strategia. Servono scelte verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre in modo selettivo la pressione fiscale sul lavoro e sui redditi;</li>\n<li>semplificare davvero gli adempimenti per imprese e professionisti;</li>\n<li>concentrare le risorse su energia, produttività e crescita dei salari reali.</li>\n</ul>\n<p>Difendere il potere d’acquisto significa rafforzare la libertà economica delle famiglie e la capacità delle imprese di creare lavoro.</p>\n<p>Il confronto politico deve partire dai risultati, non dagli annunci.</p>\n<h2>Quesito per il confronto</h2>\n<p>Se potessi indicare una sola priorità per le prossime scelte economiche, quale dovrebbe venire prima: riduzione del cuneo fiscale, costo dell’energia o semplificazione per le imprese? Perché?</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE.</strong></p>\n<p><strong>MENO BUROCRAZIA.</strong></p>\n<p><strong>PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<p><a href=\"https://www.movimentorivoluzionefiscale.it\">www.movimentorivoluzionefiscale.it</a></p>\n<h2>Fonti ufficiali</h2>\n<ul>\n<li><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-al-consumo-luglio-2026/\">ISTAT, «Prezzi al consumo – Luglio 2026», dati definitivi pubblicati il 12 agosto 2026</a></li>\n<li><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzione-industriale-giugno-2026/\">ISTAT, «Produzione industriale – Giugno 2026»</a></li>\n<li><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/prospettive-delleconomia-italiana-anni-2026-2027/\">ISTAT, «Prospettive dell’economia italiana – Anni 2026-2027»</a></li>\n</ul>"}}}},{"node":{"id":"200b1cde-4281-5867-a02f-1bc5687393bf","titolo":"NON ELIMINARE","slug":"non-eliminare","dataPubblicazione":"August 31st, 2022","categorie":[{"id":"826d79f7-7f4c-5b3e-b903-dca03ffb19f2","label":"NON ELIMINARE"}],"autore":{"cognome":"NON ELIMINARE","nome":"NON 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