{"componentChunkName":"component---src-templates-video-index-js","path":"/video/commercio-estero-export-03-a-luglio-import-12/","result":{"data":{"site":{"siteMetadata":{"title":"Movimento Rivoluzione Fiscale"}},"contentfulVideo":{"id":"38a66f94-d13a-5f2e-ba68-2108ebc0ed67","slug":"commercio-estero-export-03-a-luglio-import-12","titolo":"COMMERCIO ESTERO: EXPORT +0,3% A LUGLIO, IMPORT −1,2%.","contenuto":{"childMarkdownRemark":{"html":"<h2>FATTI VERIFICATI</h2>\n<p>Il 15 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati sul commercio con l’estero e sui prezzi all’importazione riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro rilevato è il seguente:</p>\n<ol>\n<li>rispetto a giugno, le esportazioni aumentano dello 0,3% e le importazioni diminuiscono dell’1,2%;</li>\n<li>la modesta crescita mensile dell’export deriva da un aumento del 6,9% delle vendite verso i mercati extra UE e da una diminuzione del 5,6% verso l’area UE;</li>\n<li>nel trimestre maggio–luglio, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export cresce dell’1,3% e l’import del 2,8%;</li>\n<li>rispetto a luglio 2025, l’export aumenta del 4,7% in valore ma diminuisce dell’1,7% in volume; l’import cresce del 4,6% in valore e scende del 2,7% in volume;</li>\n<li>il saldo commerciale di luglio è positivo per 8,240 miliardi di euro, rispetto ai 7,829 miliardi di luglio 2025;</li>\n<li>il deficit energetico sale a 5,515 miliardi di euro, mentre l’avanzo dei prodotti non energetici raggiunge 13,756 miliardi;</li>\n<li>nei primi sette mesi del 2026 l’export cresce del 4,6% e l’import del 4,3% su base annua; l’avanzo commerciale è pari a 32,9 miliardi, contro 30,6 miliardi nello stesso periodo del 2025;</li>\n<li>i prezzi all’importazione aumentano dello 0,4% rispetto a giugno e del 5,0% rispetto a luglio 2025.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT segnala che la dinamica mensile dell’export è influenzata da vendite di elevato impatto della cantieristica navale: escludendole, l’aumento congiunturale stimato sarebbe dell’1,0%. I dati sono aggregati e le variazioni in valore possono differire da quelle in volume per effetto dei prezzi e della composizione degli scambi. Non descrivono quindi nello stesso modo ogni settore, impresa o territorio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un avanzo commerciale positivo è un punto di forza, ma la diminuzione dei volumi e l’aumento dei prezzi all’importazione richiedono interventi strutturali sulla competitività.</p>\n<p>Servono misure semplici, stabili e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri fiscali e amministrativi che pesano sulle imprese, in particolare sulle PMI esportatrici;</li>\n<li>semplificare procedure doganali e adempimenti, applicando davvero il principio “una sola volta” ai dati già disponibili alla Pubblica Amministrazione;</li>\n<li>migliorare porti, collegamenti ferroviari, logistica ed efficienza energetica;</li>\n<li>rafforzare l’accesso ai mercati esteri e la diversificazione delle destinazioni commerciali;</li>\n<li>valutare le politiche sulla base di volumi esportati, produttività, investimenti realizzati e lavoro creato.</li>\n</ul>\n<p>La crescita in valore deve tradursi in capacità produttiva, quantità vendute e sviluppo reale, non in nuovi costi o nuova burocrazia.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari dei prezzi al consumo riferite ad agosto 2026.</p>\n<ol>\n<li>L’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,5% rispetto a luglio e del 3,3% rispetto ad agosto 2025, accelerando dal 2,9% del mese precedente.</li>\n<li>I prezzi dei beni energetici salgono complessivamente del 17,0% su base annua, dal precedente 11,6%.</li>\n<li>I prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano dal 3,4% al 4,3%.</li>\n<li>Il cosiddetto “carrello della spesa” resta al +1,0%.</li>\n<li>L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta lievemente dall’1,6% all’1,5%.</li>\n<li>L’inflazione acquisita per il 2026 è pari al 2,9% per l’indice generale.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT collega l’accelerazione soprattutto ai beni energetici, che risentono delle tensioni internazionali. Si tratta di dati preliminari e aggregati: non descrivono nello stesso modo la spesa di ogni famiglia e saranno aggiornati con la diffusione definitiva.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento del costo della vita non può essere affrontato con bonus occasionali e procedure complicate.</p>\n<p>Servono interventi stabili, mirati e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre oneri e fiscalità che aggravano il costo dell’energia per famiglie e attività produttive;</li>\n<li>difendere il potere d’acquisto attraverso una riduzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e sui redditi medi;</li>\n<li>concentrare le risorse sulle famiglie maggiormente esposte, con criteri semplici e controllabili;</li>\n<li>pubblicare periodicamente l’effetto reale delle misure su bollette, prezzi, consumi e competitività;</li>\n<li>evitare che ogni emergenza diventi nuova burocrazia o nuova spesa permanente priva di risultati misurabili.</li>\n</ul>\n<p>Proteggere il potere d’acquisto significa intervenire sulle cause e verificare gli effetti, non limitarsi ad annunciare misure temporanee.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati provvisori su occupati e disoccupati riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Il quadro generale mostra:</p>\n<ol>\n<li>24 milioni e 370 mila occupati;</li>\n<li>un tasso di occupazione pari al 63,2%, stabile rispetto a giugno;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione complessivo del 5,8%, in calo di 0,1 punti percentuali sul mese;</li>\n<li>un tasso di disoccupazione giovanile del 18,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali sul mese.</li>\n</ol>\n<p>Su base annua gli occupati aumentano di 307 mila unità e il tasso di occupazione cresce di 0,8 punti. L’aumento riguarda uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e ultracinquantenni; l’occupazione diminuisce invece tra i 15–24enni e i 35–49enni.</p>\n<p>Nello stesso confronto annuo crescono i dipendenti permanenti di 303 mila unità e gli autonomi di 85 mila, mentre diminuiscono di 82 mila i dipendenti a termine.</p>\n<p>Questi sono dati aggregati e provvisori: descrivono il mercato del lavoro nel suo complesso, ma non misurano da soli qualità, retribuzioni o durata di ogni singolo rapporto.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, il miglioramento complessivo non può far passare in secondo piano la difficoltà dei più giovani a entrare e restare nel lavoro.</p>\n<p>Servono interventi chiari, misurabili e continuativi:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il peso fiscale e contributivo sul primo lavoro stabile;</li>\n<li>semplificare apprendistato e assunzioni senza abbassare le tutele;</li>\n<li>avvicinare formazione tecnica e professionale alle competenze richieste dalle imprese;</li>\n<li>valutare gli incentivi sulla base dei posti stabili creati, della loro durata e delle retribuzioni;</li>\n<li>pubblicare indicatori generazionali che rendano verificabili i risultati delle politiche del lavoro.</li>\n</ul>\n<p>Un Paese che lascia i giovani ai margini riduce la propria capacità di crescere, innovare e sostenere il sistema sociale.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.</p>\n<p>Per l’industria:</p>\n<ol>\n<li>i prezzi aumentano del 2,4% rispetto a giugno e del 7,8% rispetto a luglio 2025;</li>\n<li>sul mercato interno l’aumento raggiunge il 3,0% mensile e il 9,3% annuo;</li>\n<li>al netto dell’energia, la crescita è molto più contenuta: +0,3% sul mese e +3,3% sull’anno;</li>\n<li>i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas sul mercato interno aumentano del 14,5% su base annua;</li>\n<li>tra i comparti manifatturieri, l’ISTAT segnala incrementi annui del 9,6% per i prodotti chimici sul mercato interno e del 7,7% per metallurgia e prodotti in metallo.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.</p>\n<p>Servono misure trasparenti e verificabili:</p>\n<ul>\n<li>ridurre in modo mirato oneri e fiscalità sull’energia destinata alla produzione;</li>\n<li>semplificare l’accesso delle PMI agli investimenti per efficienza e autoproduzione;</li>\n<li>accelerare reti, accumuli e condizioni di approvvigionamento realmente competitive;</li>\n<li>pubblicare una valutazione periodica dell’impatto dei costi energetici su PMI, prezzi, investimenti e occupazione.</li>\n</ul>\n<p>La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.## FATTI VERIFICATI</p>\n<p>Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.</p>\n<p>Nello scenario mediano:</p>\n<ol>\n<li>la popolazione residente passa da 58,9 milioni nel 2025 a 55,0 milioni nel 2050;</li>\n<li>la quota di popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 63,4% al 55,3%;</li>\n<li>la forza lavoro tra 15 e 64 anni diminuisce da 24,8 a 21,4 milioni;</li>\n<li>il tasso di attività cresce dal 66,7% al 71,0%, ma l’aumento della partecipazione non compensa il restringimento della base demografica.</li>\n</ol>\n<p>L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.</p>\n<h2>POSIZIONE POLITICA MRF</h2>\n<p>Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.</p>\n<p>Servono scelte misurabili e continuative:</p>\n<ul>\n<li>ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro, soprattutto per giovani e famiglie;</li>\n<li>sostenere natalità, servizi per l’infanzia e conciliazione con misure stabili;</li>\n<li>investire in produttività, formazione e rientro dei giovani qualificati;</li>\n<li>semplificare l’ingresso regolare nel lavoro e l’attività d’impresa;</li>\n<li>valutare ogni intervento con obiettivi pubblici, tempi e risultati verificabili.</li>\n</ul>\n<p>La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.</p>\n<p><strong>MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.</strong></p>\n<p><strong>NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.</strong></p>\n<h2>QUESITO PER IL CONFRONTO</h2>\n<p>Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?</p>\n<p>Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.</p>\n<h2>Fonte istituzionale</h2>\n<p><a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/\">ISTAT, Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze di lavoro – base 1° gennaio 2025, pubblicato il 31 agosto 2026</a></p>"}},"categorie":[{"id":"46a5f481-0a00-58a8-bc6a-bfc8ecee3219","label":"Politica","slug":"politica"}],"autore":{"cognome":"Marrara","nome":"Domenico","descrizione":"Presidente e Fondatore del Movimento Rivoluzione Fiscale."},"publishedAt":"2026-09-15T12:00+02:00","dataPubblicazione":"15 settembre 2026","embed":{"embed":"<video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/2mx5viEBMYfa9VFpViUJEn/b5f2d72a718b0116c8194df10bd552ed/MRF_2026-09-15_COMMERCIO_ESTERO_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6K9jLmT3GGRutEowlMNZtP/a5e8a5d264a07d4e8b03a047be57d573/MRF_2026-09-15_COMMERCIO_ESTERO_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video><video controls playsinline preload=\"metadata\" poster=\"https://images.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/6X8ZFOBrysHnXQX8acaFyB/8da576fd2973ef2b93b07a0c45a75575/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_1080x1350.jpg\" style=\"width:100%;height:auto;display:block;\"><source src=\"https://videos.ctfassets.net/mliqjt4giyw6/5NwHaqZ1lIdLhHeJwmk1gZ/d536db3014f5f3e38999cb0808192f80/MRF_2026-09-05_INFLAZIONE_FAMIGLIE_MASTER_1080x1920.mp4\" type=\"video/mp4\">Il browser non supporta la riproduzione video.</video>"}}},"pageContext":{"slug":"commercio-estero-export-03-a-luglio-import-12"}},"staticQueryHashes":["1400313619","2336630319","3585596731"]}