
Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari dei prezzi al consumo riferite ad agosto 2026.
L’ISTAT collega l’accelerazione soprattutto ai beni energetici, che risentono delle tensioni internazionali. Si tratta di dati preliminari e aggregati: non descrivono nello stesso modo la spesa di ogni famiglia e saranno aggiornati con la diffusione definitiva.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento del costo della vita non può essere affrontato con bonus occasionali e procedure complicate.
Servono interventi stabili, mirati e verificabili:
Proteggere il potere d’acquisto significa intervenire sulle cause e verificare gli effetti, non limitarsi ad annunciare misure temporanee.
MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.
NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.
Quale misura ritieni prioritaria: riduzione degli oneri energetici, meno tasse sul lavoro, sostegno mirato alle famiglie o maggiore concorrenza?
Fonte primaria: ISTAT — Prezzi al consumo, dati provvisori agosto 2026

CONTENUTO POLITICO-INFORMATIVO
Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.
Per l’industria:
L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.
Fonte ufficiale ISTAT del 2 settembre 2026: https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-alla-produzione-dellindustria-e-delle-costruzioni-luglio-2026/
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.
Servono misure trasparenti e verificabili:
La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.
MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.
NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.
Quale intervento ritieni prioritario: riduzione degli oneri, efficienza energetica, autoproduzione o nuove infrastrutture?

Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.
Nello scenario mediano:
L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.
Servono scelte misurabili e continuative:
La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.
MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.
NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.
Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?
Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.
Il 7 settembre 2026 il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato il Bollettino delle entrate tributarie riferito a luglio 2026.
Il quadro rilevato è il seguente:
L’andamento delle entrate può risentire di occupazione, redditi, consumi, prezzi, scadenze, versamenti e registrazioni contabili. Dal solo aumento del gettito non è quindi possibile attribuire una causa unica né concludere automaticamente che siano aumentate le aliquote o che sia migliorata nella stessa misura la qualità dei servizi pubblici.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un gettito in crescita deve diventare l’occasione per ridurre in modo stabile il peso fiscale e amministrativo su famiglie, lavoratori e imprese, senza compromettere l’equilibrio dei conti pubblici.
Servono interventi semplici, trasparenti e verificabili:
Più gettito non deve significare automaticamente più spesa o più burocrazia: deve tradursi in servizi migliori, conti trasparenti e maggiore spazio per produrre, lavorare e investire.## FATTI VERIFICATI
L’11 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sul mercato del lavoro riferiti al secondo trimestre 2026.
Il quadro rilevato è il seguente:
I dati sono aggregati e provengono da fonti statistiche diverse sul lato dell’offerta e della domanda di lavoro. Non descrivono ogni contratto, settore, impresa o territorio. La contemporanea crescita trimestrale di occupati e disoccupati è compatibile con la diminuzione degli inattivi: una parte delle persone può rientrare nella partecipazione al mercato del lavoro.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento dell’occupazione è un segnale positivo, ma deve tradursi in lavoro stabile, redditi reali, produttività e opportunità durature. Il calo dei posti vacanti e l’aumento del costo del lavoro mostrano che non basta contare gli occupati: occorre migliorare la qualità e la capacità delle imprese di assumere.
Servono interventi semplici, strutturali e verificabili:
La crescita dell’occupazione deve diventare crescita delle competenze, dei redditi e della produttività del Paese.## FATTI VERIFICATI
Il 17 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari sui prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie per fini abitativi o di investimento, riferite al secondo trimestre 2026.
Il quadro rilevato è il seguente:
Si tratta di stime preliminari e aggregate. Non descrivono il prezzo di ogni singolo immobile, quartiere o compravendita e non misurano direttamente la capacità di acquisto di ogni famiglia.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento dei prezzi con scambi quasi stabili rende ancora più urgente una politica della casa capace di ampliare l’offerta, ridurre i costi improduttivi e rendere certe le procedure.
Servono interventi semplici, stabili e verificabili:
La casa non deve trasformarsi in un percorso fiscale e burocratico insostenibile. Le misure vanno valutate sulla capacità concreta di migliorare disponibilità, accessibilità e qualità degli alloggi.## FATTI VERIFICATI
Il 15 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati sul commercio con l’estero e sui prezzi all’importazione riferiti a luglio 2026.
Il quadro rilevato è il seguente:
L’ISTAT segnala che la dinamica mensile dell’export è influenzata da vendite di elevato impatto della cantieristica navale: escludendole, l’aumento congiunturale stimato sarebbe dell’1,0%. I dati sono aggregati e le variazioni in valore possono differire da quelle in volume per effetto dei prezzi e della composizione degli scambi. Non descrivono quindi nello stesso modo ogni settore, impresa o territorio.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un avanzo commerciale positivo è un punto di forza, ma la diminuzione dei volumi e l’aumento dei prezzi all’importazione richiedono interventi strutturali sulla competitività.
Servono misure semplici, stabili e verificabili:
La crescita in valore deve tradursi in capacità produttiva, quantità vendute e sviluppo reale, non in nuovi costi o nuova burocrazia.## FATTI VERIFICATI
Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari dei prezzi al consumo riferite ad agosto 2026.
L’ISTAT collega l’accelerazione soprattutto ai beni energetici, che risentono delle tensioni internazionali. Si tratta di dati preliminari e aggregati: non descrivono nello stesso modo la spesa di ogni famiglia e saranno aggiornati con la diffusione definitiva.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento del costo della vita non può essere affrontato con bonus occasionali e procedure complicate.
Servono interventi stabili, mirati e verificabili:
Proteggere il potere d’acquisto significa intervenire sulle cause e verificare gli effetti, non limitarsi ad annunciare misure temporanee.## FATTI VERIFICATI
Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati provvisori su occupati e disoccupati riferiti a luglio 2026.
Il quadro generale mostra:
Su base annua gli occupati aumentano di 307 mila unità e il tasso di occupazione cresce di 0,8 punti. L’aumento riguarda uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e ultracinquantenni; l’occupazione diminuisce invece tra i 15–24enni e i 35–49enni.
Nello stesso confronto annuo crescono i dipendenti permanenti di 303 mila unità e gli autonomi di 85 mila, mentre diminuiscono di 82 mila i dipendenti a termine.
Questi sono dati aggregati e provvisori: descrivono il mercato del lavoro nel suo complesso, ma non misurano da soli qualità, retribuzioni o durata di ogni singolo rapporto.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, il miglioramento complessivo non può far passare in secondo piano la difficoltà dei più giovani a entrare e restare nel lavoro.
Servono interventi chiari, misurabili e continuativi:
Un Paese che lascia i giovani ai margini riduce la propria capacità di crescere, innovare e sostenere il sistema sociale.## FATTI VERIFICATI
Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.
Per l’industria:
L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.
Servono misure trasparenti e verificabili:
La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.## FATTI VERIFICATI
Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.
Nello scenario mediano:
L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.
Servono scelte misurabili e continuative:
La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.
MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.
NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.
Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?
Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.
L’11 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sul mercato del lavoro riferiti al secondo trimestre 2026.
Il quadro rilevato è il seguente:
I dati sono aggregati e provengono da fonti statistiche diverse sul lato dell’offerta e della domanda di lavoro. Non descrivono ogni contratto, settore, impresa o territorio. La contemporanea crescita trimestrale di occupati e disoccupati è compatibile con la diminuzione degli inattivi: una parte delle persone può rientrare nella partecipazione al mercato del lavoro.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento dell’occupazione è un segnale positivo, ma deve tradursi in lavoro stabile, redditi reali, produttività e opportunità durature. Il calo dei posti vacanti e l’aumento del costo del lavoro mostrano che non basta contare gli occupati: occorre migliorare la qualità e la capacità delle imprese di assumere.
Servono interventi semplici, strutturali e verificabili:
La crescita dell’occupazione deve diventare crescita delle competenze, dei redditi e della produttività del Paese.## FATTI VERIFICATI
Il 17 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari sui prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie per fini abitativi o di investimento, riferite al secondo trimestre 2026.
Il quadro rilevato è il seguente:
Si tratta di stime preliminari e aggregate. Non descrivono il prezzo di ogni singolo immobile, quartiere o compravendita e non misurano direttamente la capacità di acquisto di ogni famiglia.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento dei prezzi con scambi quasi stabili rende ancora più urgente una politica della casa capace di ampliare l’offerta, ridurre i costi improduttivi e rendere certe le procedure.
Servono interventi semplici, stabili e verificabili:
La casa non deve trasformarsi in un percorso fiscale e burocratico insostenibile. Le misure vanno valutate sulla capacità concreta di migliorare disponibilità, accessibilità e qualità degli alloggi.## FATTI VERIFICATI
Il 15 settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati sul commercio con l’estero e sui prezzi all’importazione riferiti a luglio 2026.
Il quadro rilevato è il seguente:
L’ISTAT segnala che la dinamica mensile dell’export è influenzata da vendite di elevato impatto della cantieristica navale: escludendole, l’aumento congiunturale stimato sarebbe dell’1,0%. I dati sono aggregati e le variazioni in valore possono differire da quelle in volume per effetto dei prezzi e della composizione degli scambi. Non descrivono quindi nello stesso modo ogni settore, impresa o territorio.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un avanzo commerciale positivo è un punto di forza, ma la diminuzione dei volumi e l’aumento dei prezzi all’importazione richiedono interventi strutturali sulla competitività.
Servono misure semplici, stabili e verificabili:
La crescita in valore deve tradursi in capacità produttiva, quantità vendute e sviluppo reale, non in nuovi costi o nuova burocrazia.## FATTI VERIFICATI
Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso le stime preliminari dei prezzi al consumo riferite ad agosto 2026.
L’ISTAT collega l’accelerazione soprattutto ai beni energetici, che risentono delle tensioni internazionali. Si tratta di dati preliminari e aggregati: non descrivono nello stesso modo la spesa di ogni famiglia e saranno aggiornati con la diffusione definitiva.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, l’aumento del costo della vita non può essere affrontato con bonus occasionali e procedure complicate.
Servono interventi stabili, mirati e verificabili:
Proteggere il potere d’acquisto significa intervenire sulle cause e verificare gli effetti, non limitarsi ad annunciare misure temporanee.## FATTI VERIFICATI
Il 1° settembre 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati provvisori su occupati e disoccupati riferiti a luglio 2026.
Il quadro generale mostra:
Su base annua gli occupati aumentano di 307 mila unità e il tasso di occupazione cresce di 0,8 punti. L’aumento riguarda uomini, donne, persone tra 25 e 34 anni e ultracinquantenni; l’occupazione diminuisce invece tra i 15–24enni e i 35–49enni.
Nello stesso confronto annuo crescono i dipendenti permanenti di 303 mila unità e gli autonomi di 85 mila, mentre diminuiscono di 82 mila i dipendenti a termine.
Questi sono dati aggregati e provvisori: descrivono il mercato del lavoro nel suo complesso, ma non misurano da soli qualità, retribuzioni o durata di ogni singolo rapporto.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, il miglioramento complessivo non può far passare in secondo piano la difficoltà dei più giovani a entrare e restare nel lavoro.
Servono interventi chiari, misurabili e continuativi:
Un Paese che lascia i giovani ai margini riduce la propria capacità di crescere, innovare e sostenere il sistema sociale.## FATTI VERIFICATI
Il 2 settembre 2026 l’ISTAT ha pubblicato i dati sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni riferiti a luglio 2026.
Per l’industria:
L’ISTAT precisa che l’accelerazione generale è spiegata principalmente dai rialzi della componente energetica sul mercato interno. Il dato non misura direttamente né i prezzi finali al consumo né i margini delle singole imprese.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale, un sistema produttivo esposto a costi energetici crescenti non può essere sostenuto con interventi occasionali o nuova burocrazia.
Servono misure trasparenti e verificabili:
La transizione energetica deve aumentare la competitività dell’Italia, non trasformarsi in un ulteriore costo amministrativo e fiscale per chi produce.## FATTI VERIFICATI
Il 31 agosto 2026 l’ISTAT ha pubblicato le nuove previsioni della popolazione, delle famiglie e delle forze di lavoro, con base 1° gennaio 2025.
Nello scenario mediano:
L’ISTAT precisa che queste previsioni sono esercizi “what-if”, basati su ipotesi e caratterizzati da crescente incertezza nel lungo periodo. Non sono quindi una profezia, ma un segnale che la politica deve prendere sul serio.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale il declino demografico e produttivo non si affronta aumentando il peso fiscale su chi lavora e produce.
Servono scelte misurabili e continuative:
La demografia non è un tema astratto: riguarda salari, pensioni, sanità, imprese e tenuta dei territori.
MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.
NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.
Quale intervento ritieni prioritario: meno tasse sul lavoro, sostegno alle famiglie, produttività o rientro dei giovani?
Condividi soltanto considerazioni generali, senza dati personali o situazioni identificabili.

Il 29 agosto 2026 Palazzo Chigi ha comunicato di seguire la situazione provocata dal maltempo a Cremona, mantenendo il coordinamento con il Ministro per la Protezione civile, il Dipartimento e le autorità locali.
Nell’emergenza la priorità è una sola: mettere in sicurezza le persone, sostenere i territori colpiti e ripristinare i servizi essenziali. Ma, terminata la fase più urgente, la politica deve avere il coraggio di misurare quanto è stato fatto prima dell’evento.
Il Rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico, presentato il 30 luglio 2025 e riferito ai dati del 2024, indica che il 94,5% dei comuni italiani è interessato da aree a rischio per frane, alluvioni, valanghe e/o erosione costiera. La popolazione residente nelle aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata è pari a 1,28 milioni di persone; quella esposta alle alluvioni nello scenario di pericolosità idraulica media è pari a 6,8 milioni.
Questi numeri non autorizzano allarmismi: impongono programmazione.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale la prevenzione deve diventare una politica nazionale verificabile:
Spendere bene significa anche prevenire. Ogni euro impiegato prima, sulla base di priorità documentate, deve ridurre il costo umano, sociale ed economico delle emergenze future.
Ritenete più utile istituire un unico cruscotto nazionale, accessibile a tutti, che renda visibili stato, tempi, costi e risultati degli interventi contro il dissesto idrogeologico?
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Il 28 agosto 2026 l’ISTAT ha rilevato un aumento sia della fiducia dei consumatori, passata da 94,2 a 94,5, sia dell’indicatore composito delle imprese, salito da 95,7 a 96,9.
Il miglioramento merita attenzione, ma la lettura dei dati deve restare completa. Tra le imprese, l’incremento è particolarmente consistente nelle costruzioni, dove l’indice passa da 96,8 a 102,9, e più evidente nei servizi di mercato, da 98,2 a 99,5. Nella manifattura la variazione è invece contenuta, da 89,7 a 89,9, e nel commercio al dettaglio è marginale, da 106,5 a 106,6.
Anche per i consumatori il quadro è prudente: migliora soprattutto il clima economico generale, mentre il clima personale resta stabile a 95,4.
Gli indicatori di fiducia descrivono valutazioni e aspettative; non misurano, da soli, la crescita effettivamente realizzata. Il compito della politica è trasformare questo segnale in investimenti, nuovi ordini, occupazione stabile e maggiore potere d’acquisto.
Per il Movimento Rivoluzione Fiscale ciò richiede impegni verificabili:
La fiducia non si consolida con gli annunci. Cresce quando famiglie e imprese possono programmare, investire e lavorare in un quadro stabile, semplice e credibile.
Quale indicatore dovrebbe essere prioritario per valutare l’efficacia della politica economica: investimenti, nuovi ordini, occupazione stabile, potere d’acquisto o tempi della Pubblica Amministrazione?
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ISTAT, “Fiducia dei consumatori e delle imprese – Agosto 2026”, 28 agosto 2026
Perché l’Italia può crescere solo se lo Stato torna al servizio delle persone.
Il MRF non promette scorciatoie: propone metodo, responsabilità e risultati misurabili.