Logo
DOCUMENTI

Quando la dittatura è un fatto, la rivoluzione diventa un dovere!

Il Movimento Rivoluzione Fiscale (MRF) è un’associazione culturale e politica nata dal bisogno civico di ristrutturare il sistema fiscale della Repubblica Italiana, nonché per attuare i principi della Costituzione Italiana, troppo spesso calpestati proprio dai politici italiani. Il primo obiettivo del MRF è di restituire ai cittadini alta qualità della vita e ampie prospettive di sviluppo.

Sei già iscritto?
Accedi

Chi Siamo

Artigiani, liberi professionisti, imprenditori, impiegati e pensionati, stanchi delle continue vessazioni di Stato, che di fatto, si impegnano per tentare di offrire un futuro migliore non solo ai giovani ma anche alle prossime generazioni.

Tutte le news >

PAGAMENTI DIGITALI: INNOVARE DEVE SIGNIFICARE SEMPLIFICARE.

Domenico Marrara, August 28th, 2026

La trasformazione dei pagamenti in Italia non è più una prospettiva: è già in corso.

La nota pubblicata dalla Banca d’Italia il 27 agosto 2026 rileva che, tra il 2018 e il 2025, le operazioni effettuate con strumenti alternativi al contante sono più che raddoppiate, superando i 16 miliardi. Nel 2025 le carte hanno rappresentato circa il 75% delle operazioni non in contante, rispetto al 63% del 2018.

I pagamenti con carta al POS sono passati da circa 6 miliardi nel 2022 a oltre 10 miliardi nel 2025. Nello stesso anno l’88% dei pagamenti al POS è avvenuto in modalità contactless e oltre l’85% dei bonifici è stato disposto tramite canali digitali.

Sono dati che mostrano una modernizzazione concreta. Ma la digitalizzazione non può essere misurata soltanto dal numero delle transazioni.

Per il Movimento Rivoluzione Fiscale ogni innovazione introdotta nei rapporti fra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione dovrebbe superare quattro verifiche:

  1. riduce davvero i passaggi e gli adempimenti;
  2. rende costi e condizioni trasparenti e sostenibili;
  3. fa dialogare i sistemi pubblici, evitando richieste e inserimenti duplicati;
  4. tutela chi vive nei territori meno serviti o possiede minori competenze digitali.

La stessa Banca d’Italia ricorda che il contante mantiene un ruolo rilevante. Alla fine del 2025 circa il 98% della popolazione risiedeva entro cinque chilometri da un punto di accesso al contante, ma la copertura scendeva all’88% nelle aree rurali. La transizione deve quindi ampliare le possibilità, non produrre nuove esclusioni.

Il MRF sostiene l’innovazione che restituisce tempo, riduce i costi amministrativi e rende lo Stato più semplice. Se una procedura digitale replica online la medesima burocrazia, non è una riforma: è soltanto burocrazia trasferita su uno schermo.

Quesito per il confronto

Quando viene introdotto un nuovo obbligo digitale, quali risultati dovrebbero essere resi pubblici per verificarne l’efficacia: ore risparmiate, costi eliminati, pratiche accorpate o tempi certi di risposta?

MENO PRESSIONE FISCALE.

MENO BUROCRAZIA.

PIÙ SVILUPPO.

NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.

www.movimentorivoluzionefiscale.it

Fonti ufficiali

TAGLIO AL GASOLIO: UN SOLLIEVO NECESSARIO, MA DIECI GIORNI NON FANNO UNA POLITICA.

Domenico Marrara, August 27th, 2026

Il 26 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge sui prezzi petroliferi. Dal 27 agosto al 5 settembre viene prorogata la riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio usato come carburante: 14 centesimi attraverso l’accisa e ulteriori 3 centesimi attraverso l’IVA. Per lo stesso periodo è prorogato anche il credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto.

Secondo il comunicato ufficiale, la copertura deriva dalle maggiori entrate connesse alla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico.

È un intervento utile, che offre un sollievo immediato e tutela un comparto essenziale. Ma una scadenza tanto ravvicinata non risponde al bisogno di certezza di famiglie, lavoratori autonomi e imprese.

Il MRF ritiene che l’Italia debba discutere un meccanismo automatico, temporaneo e trasparente, attivabile quando gli shock internazionali superano soglie oggettive. Le condizioni, la durata, le coperture e la rendicontazione dovrebbero essere definite prima, non ricostruite a ogni emergenza.

Nessuno slogan facile: ogni riduzione fiscale deve essere compatibile con i conti pubblici, misurabile e indirizzata a proteggere davvero potere d’acquisto, lavoro e competitività.

Quesito per il confronto

Un meccanismo automatico, con soglie e coperture definite in anticipo, sarebbe più efficace delle proroghe decise di volta in volta? Quali garanzie ritenete indispensabili per tutelare insieme contribuenti e conti pubblici?

MENO PRESSIONE FISCALE.

MENO BUROCRAZIA.

PIÙ SVILUPPO.

NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.

www.movimentorivoluzionefiscale.it

Fonti ufficiali

Dal 2022 a oggi: cosa è cambiato davvero?

Domenico Marrara, August 27th, 2026

Inflazione, costo dell’energia, prezzi alla produzione e dipendenza energetica: alcuni indicatori sono migliorati rispetto alla fase più acuta della crisi, ma il problema non è superato.

I dati definitivi dell’ISTAT indicano che a luglio 2026 l’inflazione in Italia è stata pari al 2,9% su base annua. Nello stesso mese Eurostat ha rilevato un tasso del 2,9% anche per l’area euro, in aumento rispetto al 2,6% di giugno. La componente energetica è tornata a esercitare una pressione significativa sui prezzi.

Questo quadro impone prudenza. Un rallentamento rispetto ai picchi del 2022 non equivale alla scomparsa delle conseguenze economiche per famiglie e imprese. Energia, costo del credito, investimenti e salari reali restano legati a decisioni nazionali ed europee che devono essere misurabili e coerenti.

Per il Movimento Rivoluzione Fiscale la politica economica deve perseguire tre obiettivi:

  1. ridurre l’esposizione agli shock energetici con scelte stabili e verificabili;
  2. proteggere il potere d’acquisto senza moltiplicare misure frammentarie;
  3. sostenere produttività, investimenti e competitività con meno pressione fiscale e meno burocrazia.

La pace non è soltanto un valore: è una necessità economica. Gli effetti dei conflitti non rimangono fuori dai nostri confini; entrano nei bilanci pubblici, nei costi delle imprese e nella vita quotidiana delle famiglie.

Quesito per il confronto

Quale priorità dovrebbe guidare per prima la politica economica italiana: sicurezza energetica, tutela dei redditi o incentivi agli investimenti produttivi? Con quali risultati verificabili?

MENO PRESSIONE FISCALE.

MENO BUROCRAZIA.

PIÙ SVILUPPO.

NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.

www.movimentorivoluzionefiscale.it

Fonti ufficiali

IL COSTO DELLA VITA NON È UN’ASTRAZIONE.

Domenico Marrara, August 26th, 2026

I dati più recenti dell’ISTAT impongono una riflessione politica seria: a luglio 2026 l’inflazione è stata pari al 2,9% su base annua; a giugno la produzione industriale è diminuita dell’1,0% rispetto a maggio e dello 0,6% rispetto a un anno prima.

L’Italia non ha bisogno di interventi frammentari o di bonus senza strategia. Servono scelte verificabili:

  • ridurre in modo selettivo la pressione fiscale sul lavoro e sui redditi;
  • semplificare davvero gli adempimenti per imprese e professionisti;
  • concentrare le risorse su energia, produttività e crescita dei salari reali.

Difendere il potere d’acquisto significa rafforzare la libertà economica delle famiglie e la capacità delle imprese di creare lavoro.

Il confronto politico deve partire dai risultati, non dagli annunci.

Quesito per il confronto

Se potessi indicare una sola priorità per le prossime scelte economiche, quale dovrebbe venire prima: riduzione del cuneo fiscale, costo dell’energia o semplificazione per le imprese? Perché?

MENO PRESSIONE FISCALE.

MENO BUROCRAZIA.

PIÙ SVILUPPO.

NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.

www.movimentorivoluzionefiscale.it

Fonti ufficiali

Perchè

MRF

  1. Ascolto e confronto per individuare le necessità e le iniziative necessarie per soddisfare i bisogni dei Cittadini;
  2. Proposte di correzione integrale del sistema fiscale, con l’obiettivo primario di ridurre la pressione fiscale, migliorando le condizioni sociali dei Cittadini Italiani, con particolare attenzione alle fasce sociali più deboli, nonché utile a contribuire all’integrazione degli immigrati aventi diritto;
  3. Sviluppo dell’informatizzazione/digitalizzazione dei rapporti tra Stato e Cittadini, per intenderci, il cosiddetto “MODELLO ESTONE”. Per migliorare il Paese sui molteplici aspetti che oggettivamente presentano un GAP insufficiente o negativo, saranno presi a modello e studiati altri Paesi più evoluti. In sostanza, per ogni Paese che eccelle in un determinato comparto/settore, saranno studiate e ove possibile replicate le informazioni acquisite, allo scopo di migliorare gli aspetti che maggiormente interessano l’Italia;
  4. Riduzione d’immissione di CO2 nell’ambiente, azionando tutte le iniziative necessarie al raggiungimento di un equilibrio altamente sostenibile tra natura e società;
  5. Regolamentazione e tutela delle attività aventi ad oggetto il benessere della sfera sessuale degli individui, senza alcuna discriminazione né distinzione di genere;
  6. Tutela delle coppie gay e di genere;
  7. Riduzione della vita lavorativa degli individui. Non è pensabile finalizzare l’esistenza di un individuo dedicata totalmente al lavoro. Occorre riflettere e ripercorrere i cicli biologici naturali: da giovani si è studenti, da adulti genitori e lavoratori, da anziani pensionati e nonni.

Seguici su

Logo

© 2020

Ass.Movimento Rivoluzione Fiscale - Corso Francia n. 252, 10046 Torino (TO) - C.F.97853950018

+39 391 124 7760


info@movimentorivoluzionefiscale.it


segreteriamrf@gmail.com