I dati più recenti dell’ISTAT impongono una riflessione politica seria: a luglio 2026 l’inflazione è stata pari al 2,9% su base annua; a giugno la produzione industriale è diminuita dell’1,0% rispetto a maggio e dello 0,6% rispetto a un anno prima.
L’Italia non ha bisogno di interventi frammentari o di bonus senza strategia. Servono scelte verificabili:
Difendere il potere d’acquisto significa rafforzare la libertà economica delle famiglie e la capacità delle imprese di creare lavoro.
Il confronto politico deve partire dai risultati, non dagli annunci.
Se potessi indicare una sola priorità per le prossime scelte economiche, quale dovrebbe venire prima: riduzione del cuneo fiscale, costo dell’energia o semplificazione per le imprese? Perché?
MENO PRESSIONE FISCALE.
MENO BUROCRAZIA.
PIÙ SVILUPPO.
NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.
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