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Venezuela, petrolio e potere: Trump evoca il 51º Stato

Venezuela, petrolio e potere: Trump evoca il 51º Stato

Domenico Marrara, 28 ottobre 2026

LA NOTIZIA

Dal palco di Corpus Christi, in Texas, il 27 ottobre Donald Trump ha evocato la possibilità che il Venezuela diventi il 51º Stato americano. Il passaggio è inserito in un discorso nel quale il presidente statunitense celebra la disponibilità di petrolio venezuelano e la collega al successo dell’azione americana nel Paese.

LE DICHIARAZIONI

Trump ha annunciato una fornitura da un milione di barili, presentandola come priva di costi per il contribuente americano. Sono le condizioni descritte dal presidente: questa dichiarazione non costituisce da sola una verifica indipendente dei termini economici dell’accordo.
Nel parlare della vittoria e del petrolio ha usato l’espressione «Al vincitore spetta il bottino». Poco dopo ha proposto: «Facciamone il 51º Stato», evocando l’elezione di un governatore al posto di un presidente. Le citazioni italiane sono traduzioni dall’inglese; i passaggi sono rintracciabili nella trascrizione del comizio, rispettivamente da 02:27 e da 03:32.

IL CONTESTO

Il riferimento è all’azione militare statunitense del 3 gennaio 2026 e alla cattura di Nicolás Maduro. La Casa Bianca ha presentato l’operazione come un intervento contro Maduro e le minacce alla sicurezza americana, respingendo la definizione di invasione. Il Segretario generale dell’ONU ha invece manifestato preoccupazione per il precedente creato e richiamato il rispetto della Carta, della sovranità e dell’indipendenza politica degli Stati.

La proposta del 51º Stato resta una dichiarazione politica pronunciata durante un comizio: non va raccontata come un’annessione già compiuta. Allo stesso modo, gli effetti economici degli accordi petroliferi devono essere valutati sui documenti e sui risultati, non soltanto sulle promesse.

IL COMMENTO MRF

Chi vince comanda? È la domanda che queste parole riportano al centro. Quando il linguaggio della vittoria diventa linguaggio del bottino, il controllo delle risorse si intreccia con il destino politico di un popolo.
Il progresso cambia gli strumenti. Il rischio resta quello di una storia che si ripete: trasformare la superiorità militare nel diritto di decidere per gli altri. Per il MRF, la forza non può sostituire la sovranità dei popoli.

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#MRF #Venezuela #Trump #Petrolio #Geopolitica

Fonti

Immagini e musica

Fotografie d’archivio datate e bandiera nazionale, non riprese del comizio o delle operazioni militari. Musica originale MRF «Calore e Fiducia V2». Nessuna immagine IA.


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