PIL +0,2%: L’ITALIA CRESCE, MA TROPPO LENTAMENTE.
L’ISTAT ha comunicato oggi che nel secondo trimestre 2026 il PIL italiano è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,0% rispetto allo stesso periodo del 2025. La variazione acquisita per il 2026 è pari allo 0,8%.
Il dato è positivo, ma la sua composizione impone attenzione: i servizi crescono dello 0,4%, mentre il valore aggiunto dell’industria diminuisce dello 0,5% e quello dell’agricoltura dello 0,2%. La domanda interna contribuisce alla crescita, mentre la domanda estera netta sottrae 0,3 punti percentuali.
La valutazione politica del MRF è chiara: una crescita dello 0,2% non può diventare un alibi per rinviare le riforme. L’Italia deve creare condizioni più favorevoli per chi lavora, produce e investe.
Il MRF chiede:
QUESITO PER IL CONFRONTO
Per trasformare una crescita debole in sviluppo duraturo, da dove dovrebbe partire l’Italia: burocrazia, investimenti, lavoro o politica industriale?
MENO PRESSIONE FISCALE. MENO BUROCRAZIA. PIÙ SVILUPPO.
NON RESTARE A GUARDARE. ADERISCI AL MRF.
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